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misericordes alternati. LA CORTANI È PRESIDENTE MA LI PENSA ARDENTEMENTE (AI COLLETTI BIANCHI)

  • alessandroromiti
  • 30 giu
  • Tempo di lettura: 6 min

Incredibile scambio di considerazioni con la Presidente della Misericordia di Fiumicino, Elisabetta Cortani, una che la trasparenza, il rispetto dello Statuto e la correttezza gestionale, appaiono superflui. Non possiamo mancare di fare l’esegesi, trattandosi di una che pre-siede e ha delle responsabilità diffuse non solo tra i volontari che dirige.


Deludente scambio di messaggio con Elisabetta Cortani, anche Presidente della Confraternita di Fiumicino. Per lei, anche a Isola, Nicola Gratteri, forse poteva evitare di svolgere una inchiesta così compromettente? Davvero la Cortani vuole evitare di parlare delle malefatte di via Steccuto: cosa ci ha da nascondere o guadagnare?


FIUMICINO- FIRENZE. Precisiamo che la Presidente della OdV Confraternita di Misericordia di Fiumicino, la signora Elisabetta Cortani è stata “agganciata” tramite la pubblicazione di una serie di articoli, elaborati a seguito delle ripetute denunce di vari governatori e affini. Una cotale dirigente, governatrice, molto impegnata nel conduzione della importante Confraternita, non può cadere in tali pesanti errori di approccio e valutazione con le inevitabili critiche conseguenti alla lettura dei documenti e che, nella fretta di una sua replica, la espongono a riconoscere che in via Steccuto c’è chi fa “politica del Movimento”, mentre a Fiumicino e in molte altre realtà, la subiscono in maniera remissiva e indifferente (vedi la chiusura delle sue risposte sul profilo FB). Ci riferiamo alla piccola serie proposta all’attenzione dei lettori in questi ultimi mesi dei quali richiamiamo solo i cinque più importanti, ma non unici.

1) Il maldestro tentativo di cambiare lo Statuto, che poi è andato in buca per abbandono dei lavori, come ci ha spiegato l’ottimo Piero Grossi,

2) Quando una serie di importanti Confraternite sottoscrissero una drammatica lettera di appello, completamente ignorata,

3) Quando abbiamo ricevuto la intervista di Nicola Zotti (ne vogliamo parlare?),

4) Quando abbiamo ricevuto la più grave e preoccupante lettera di Leonardo Sacco! (La vicenda è rilevante, non per le ipotesi di persecuzione del Sacco, come ci ha bene spiegato l’Avvocato di Roccasecca, Angela Caprio, ma per l’impiego di ben 5 professionisti, lautamente pagati, grazie al "miracolo della casacca": qui i volontari dovrebbero sobbalzare, e protestare duramente

5) La mancanza di ringraziamento al Federico Bonechi e le successive “minacce” fatte dal superdirigente nazionale Gionata Fatichenti. Tanta roba, non è questa sola mancanza di bon ton.

Non è comprensibile che il Governatore di un fraternita come quella di Fiumicino, assista indifferente a questo strame di violazioni che investono tutti i profili: etici, morali, giudiziari e finanziari e di riflesso anche sulla stessa OdV locale, essendone protagonista la casa madre che la ricomprende. Addirittura l'Elisabetta – che un giorno spero di trovarmi di fronte per una intervista schietta e diretta – ci risponde che è meglio chiudere gli occhi e tirare a campare diventando così l’esatto paradigma del pensiero leopardiano che stigmatizzava già nel 1831 la codardia dei più che preferiscono vivere nelle afflizioni dei prepotenti, purché ne siano salvi a parole.


Ecco cosa ci risponde sul suo profilo facebook, chiaramente aperto a molti e quindi in piena trasparenza e condivisione, come deve essere per un dirigente apicale (questo anche per via Steccuto):

La Cortani, non conosce Federico Bonechi (a sx) sfanculato dal cerchio magico. Però conosce sicuramente il potente superdirigente Gionata Fatichenti e intende fare come la scimmietta, tenendo la "bocca chiusa " in casa a Fiumicino. La Presidente, piace guardare al dito e non alla luna! Un bel problema.


Caro Alessandro Romiti, non conosco Federico, non ho avuto il piacere [1] già l’ho scritto sotto un tuo articolo! Per quanto concerne via dello Steccuto o meglio la nostra casa madre… auspico torni tale tuttavia aspettiamo la prossima assemblea poiché credo che le vie del Signore siano infinite e che la Divina Provvidenza come sempre farà il suo..[2] per quanto concerne i link ti leggo e quindi li conosco , ovviamente mi astengo dal commentare perché dovrei farlo con schiettezza e chiarezza anche nei confronti di alcuni tuoi sostenitori [3]! Ho imparato nella vita che la verità spesso è nel mezzo e mai a senso unico[4]!

Ho riletto il tuo screenshot i volontari forse hanno contezza della loro Volontà di servizio. Poco hanno a che fare con la politica Nazionale a loro interessa il sorriso delle persone la vicinanza di chi ha bisogno di noi … ti posso dire Alessandro viva Dio se restano lontani da diatribe che poco hanno a che fare con lo spirito di servizio. [5]


Visto che poi, Elisabetta ci rassicura che “non scappa mai dal confronto”, allora la sollecitiamo a rispondere puntualmente alla esegesi delle sue strabilianti risposte.

[1]: nel periodo la Cortani nega di conoscere il Bonechi, dunque conferma che conosce il Fatichenti, che non cita, pudicamente: un vero peccato, visto che è stato lui a fare un comunicato stampa autocelebrativo, dove si parla erroneamente di “elezione” e non si ringrazia il Bonechi (che non serve sia conosciuto come una star di Cinecittà!). Elisabetta ti sei chiesta, come mai tra i diecimila volontari ricompresi nel Comitato nazionale della Protezione civile, sia stato nominato un dirigente apicale di Confederazione? Davvero non c’era alcun volontario capace di subentrare al Bonechi? E ancora, il Bonechi Federico si è dimesso di sua sponte o è stato cacciato? Meglio non sapere? Ma che gente c’è a Fiumicino?


A sx una parte del delirante messaggio di risposta tra noi e la Cortani che, per analogia, non vuole sapere che ci fa l'Avv. Paolo Sanchini con due figli e un domiciliatario Cosentino a patrocinare il Ricorso al TAR con una ricca parcella multipla. Anche l'inchiesta su Isola C.R. era forse meglio non trattarla pubblicamente? Non lo sapeva la Cortani che la Confederazione percepisce pubblici finanziamenti, anche con i contributi di chi scrive?


[2]: La “Divina Provvidenza” non potrai invocarla: essa è stata abusata e ricordo il primus interpares dei religiosi, Franco Agostinelli, che è dal 2013 che ci nega un confronto. Non scadere nel ridicolo, citando una entità spirituale che, potrai usare per chi crede, ma non per inertizzare le tue responsabilità apicali molto eloquenti. Torna sui documenti pubblicati e dicci: va tutto bene così? Ti piacciono le ipotesi di modifica dello Statuto in fieri? Rispondi con un si, o con un no! Seccamente, che “tu non temi il confronto”; è il giornalismo bellezza!

[3] No, sei davvero in errore, Elisabetta. Non non siamo “parte”, ma cronisti terzi, ci limitiamo a raccogliere i documenti e pubblicarli con le necessarie critiche. Non abbiamo sostenitori, quindi, se non vuoi aprire polemiche con altri Governatori/trici, “resta sul pezzo” e rispondici puntualmente alle malefatte narrate nei nostri articoli, dove sono molto bene indicati i responsabili dei misfatti in ipotesi raccontati dai documenti. Essi sono riconoscibili da comportamenti quanto meno distanti dallo spirito di rispetto fraterno, condivisione e fraternità che dovrebbe distinguervi tutti. Non gettare la palla negli spalti: tienila al piede e giocala che sei la Presidente!

[4]. La Cortani, mette subito le “mani avanti”, s’indossa l’abito di Massimo Cacciari e ci propone una pillola di saggezza che paga – democristianamente – ogni debito: in media stat virtus ci vorrebbe dire e così, con questo brocardo “garantista e inciucista” ci spiega che per lei è tutto come sempre. Questa risposta è purtroppo davvero deludente e riflette un modello di pensiero debole, conformistico e ipocrita, massicciamente reticente e che è necessario ai vari “gatto e volpe” di turno per fare la malagestione con l’indifferenza generalizzata.

[5]. È un vero peccato conoscere che le cronache giornalistiche che hanno “messo a nudo il Re” (da molti anni peraltro) siano ritenute dalla Presidente Cortani delle mere diatribe (da Treccani: discussione che continua nel tempo, spesso su questioni filosofiche o polemiche, quale non è la serie dei nostri articoli, che dovrebbero essere altresì portati alla discussione più ampia, senza sconti o ipocrisie). La Presidente – e questo è, a parere di chi scrive, un fatto grave – è indulgente con i “colletti bianchi” che cavalcano il Miracolo della Casacca e in questo modo impedisce ai suoi stessi volontari di aprire gli occhi sulle pregiudiziali che investono l’intero Movimento, ponendo – come spiega benissimo Federico Bonechi – i volontari al servizio dei dirigenti e non il contrario. Un vero problema per il Movimento del Colonnello Corsinovi.


Adesso, Elisabetta, rispondi a questo articolo onesto, chiaro ma montanelliano, non gettare la palla in tribuna e non sbattere la porta sfuggendo al confronto, hai detto che "tu non fuggi!". E soprattutto, non ci diffidare più, che ci tremano le mutande (come disse l'Avv. di Mario Vanni al Pacciani).




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