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prossimità sociali. NON È COSA BUONA E GIUSTA CHE LA MASSONERIA, SI ASSOCI ALLE MISERICORDIE

alessandroromiti
9 ago
Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 10 ago

Si riapre in Arciconfraternita di Misericordia a Lucca la “mai chiarita” questione del Loggia massonica, che è stata associata ad alcune manifestazioni e che l’ha sostenuta economicamente. Papeschi non ha mai risposto sulla questione: serve dunque un pronunciamento di un altro reticente, di forte taglia, il Correttore Nazionale Agostinelli e invochiamo per questo l’intervento del Vescovo Suetta.


Al centro il Presidente Giani, riceverà un richiamo da suo Correttore morale e Mons. Agostinelli sulla necessità di distinguere il ruolo delle Misericordie e il primato evangelico: dare a Cesare, quel che è di Cesare e a Dio, quel che è di Dio. Dobbiamo sollecitare un intervento di Monsignor Suetta (a sx)?

FIRENZE-LUCCA- VENTIMIGLIA. Conosciamo il vescovo della diocesi di Ventimiglia-Sanremo monsignor Antonio Suetta e lo seguiamo nelle sua originale ed evangelicamente molto ispirata, pastorale. Il Vescovo ha disposto la sospensione delle esequie ecclesiastiche di un maestro venerabile della loggia massonica Mimosa n. 985 all'Oriente di Bordighera, i cui funerali erano previsti nella chiesa di San Marco Evangelista a Camporosso in Ventimiglia.

Questo funerale – ha detto l’egregio prelato –, non s’ha da fare e. infatti, lo ha proibito, generando un precedente di grande utilità per il resto del mondo cristiano disattento a molte prossimità sociali, non solo massoniche, che sono da sfuggire come il demonio.

 

A sx, i grembiulini della massoneria, sono molto ricchi di simboli, mentre a dx, non lo sono i giubbetti da necrofori di tre del "cerchio magico" (Fatichenti, Pratesi, Staderini). LE due entità sono incompatibili, cioè come il Diavolo e l'Acqua santa.


Nel motivare la sua decisione, il vescovo spiega molte cose utili alla motivazione: il diniego trova fondamento nel canone 1184 del Codice di diritto canonico, un Codice che è universale per la Chiesa, dunque anche per tutti sacerdoti e prelati, ovvero i Correttori morali delle Misericordie e anche Don Lucio Malanca, un correttore che abbiamo richiamato in più occasioni, invitandolo, anche oggi, a tenere gli occhi meglio aperti su una gestione non più rigorosamente evangelica dell’Arciconfraternita lucchese che ha visto anche un DG applicato, senza alcuna nomina formale, quindi illegittimo (Senza smentita, l'ipotesi è confermata!)

L’episodio è caratteristico di un certo tipo di approccio confidenziale nelle comunità, legato a quelle che il Procuratore capo della Repubblica di Lucca, Tommaso Coletta (A Pistoia noto come, Tom Col) chiamava con il nome di “prossimità sociali” che, per queste inferenze indirette, sono una vera peste.

Non è dubitabile che Misericordia e Massoneria (con gli ambienti laici/repubblicani affini) hanno rappresentato mondi sociali distinti e talvolta contrapposti, sebbene radicati nello stesso tessuto cittadino: la prima, legata alla tradizione cattolica e della carità clericale sottoposta al “controllo” dei parroci correttori; la seconda, quale espressione del laicismo o di visioni liberali e progressiste. E, sia chiaro, non solo Lucca è una città pesantemente esposta a questo pasticciaccio.

Sappiamo per certo, che nel resto del paese sussistano queste approssimazioni di convenienza e che il fenomeno sia molto esteso, risultando certamente un malcostume diffuso, vista la premessa richiama nel Codice di Diritto canonico. Ma allora visto il comportamento reticente, ovvero omertoso (vorrei scrivere latamente mafioso, ma non lo farò, altrimenti il Papeschi mi ri-querela e Tom Col, mi rinvia a giudizio in automatico, senza fare le indagini, com’era uso fare a Pistoia, dove in Procura hanno sempre usato il copia-incolla) del Magistrato dell’Arciconfraternita, del Correttore Don Lucio Malanca e del già Vescovo Franco Agostinelli, Correttore nazionale che dovrebbe occuparsi dell’intero universo delle Fraternite di Misericordia, si dovrà suonare la sveglia su questo aspetto ontologicamente etico e morale.


Da sx, Paolo Sanna, Roberto Cerulli e Annalisa Schillacci, sono i tre saggi. Uno è anche giurista, dunque, faranno il loro lavoro di controllo e impulso a un pronunciamento sulla questione "Misericordie e Massonerie"?


Riteniamo, e lo facciamo da contribuenti e cittadini, che sarebbe il caso di fare un provvedimento da parte del Consiglio Nazionale e pronunciare l’ovvio, cioè una diffida all’accostamento alla Massoneria, come prevede il Codice di Diritto canonico che per concatenazione è da applicarsi anche nella Confraternite d’Italia.

Dobbiamo invocarlo noi, visto che la stampa strutturata non alza mai la testa su questioni di indirizzo etico/morale delle Misericordie "mamme-santissime"? Ci risultano delle manifestazione imprudenti nei confronti di certe associazioni massoniche usate comunque e dovunque per raschiare forme di consenso politico e anche sociale, a prescindere, ciò pur di mantenere acceso il sacro fuoco del “miracolo della casacca”. Lo sanno i saggi di via Steccuto?


La consorella Elisabetta Cortani (a sinistra la vediamo con il Sindaco Baccini, ci spiegano che tiene famiglia in Confederazione: un altro caso di conflittualità), insieme al (già) molto illegittimo DG della Arciconfraternita di Lucca, Sergio Mura, potrebbero bene spiegare a Don Lucio Malanca come funziona il "Miracolo della Casacca", visto che lui sembra davvero distratto e non interviene con la Loggia Massonica di Lucca.


A Domenico Giani, ma anche agli altri protagonisti, ricordiamo il passaggio del Vangelo che recita "Date a Cesare quello che è di Cesare e a Dio, quel che è di Dio" e dunque, ci rivolgiamo adesso al Cerchio magico di via Steccuto, vogliamo mettere un bel muro tra le Confraternite e la Massoneria in chiaro (per quella in scuro, non si potrà fare molto, serve solo la schiena dritta del CdA nazionale, che attendiamo di riconoscere). Un argomento che non potrà non interessare (anche) il Consiglio dei Saggi con il triumviro di Roberto Cerulli, Paolo Sanna, Annalisa Schillaci e anche l’Organo di vigilanza con l’Avvocato (conflittuale perché in studio fiduciario) di Claudia Arena.



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