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misericordes. SE IL PREFETTO NON AGISCE, IL MALAFFARE PROGREDISCE!

  • alessandroromiti
  • 17 mag
  • Tempo di lettura: 3 min

...è vostro il compito di custodire le Misericordie, così come è vostro il compito di vigilare su chi dovrebbe essere al vostro servizio, secondo un principio di trasparenza, democraticità e uguaglianza”.


Domenico Giani appare in buona forma tra il Ministro al Welfare Locatelli e il Prefetto Ferrandino: che forse lo convocherà per chiarimenti, magari con i giornalisti di Linea Libera? Chissàchilosa?


FIRENZE – ROCCASECCA. Nella giornata della festa delle “comunicazioni sociali” ci mandano un documento antidoto alle menzogne propalate da via Steccuto dove ha sede una confederazione priva di trasparenza e vere, genuine comunicazioni ai soci. Solo post di auto celebrazioni del Generale e del Colonnello al cerchio magico (Fatichenti, Di Leo, Staderini e Pratesi) nessuno più! Ma lo sa questo Papa Leone XIV? Glielo manderà a dire la lettrice consorella Elisabetta Cortani (che fa girare i nostri articoli) o li dobbiamo spedire noi? O lo dobbiamo chiedere a Pietro un vero Volontario, votato all'azione risorgimentale!


Ci pregano di integrare anche ELio Di Leo nel "cerchio magico" compsto dal trio Fatichenti/Pratesi/Staderini. E noi lo facciamo: benvenuto Elio sul nostro giornale di inchiesta cronaca e critica!


E quindi di quali comunicazioni stanno parlando e celebrando? Con le elezioni a 10 giorni e "convocazioni a puntate”, intervallate da documenti promessi e non inviati. Ma di preciso di che comunicazioni ci riempiamo la bocca? Comunicazioni o auto celebrazioni?

Intanto che la nomenklatura si autocelebra, Angela Caprio, fa la spocchiosa e non ci concede un colloquio/intervista: è preoccupata forse della pregressa diffida che ci fece un anno fa e che incrinò i nostri rapporti, per delle lettere “hot” da noi ri-pubblicate? Stia tranquilla: noi siamo al servizio della Verità e della Giustizia sociale: non abbiamo né padroni, né amici!


I documenti “stagionati” sugli episodi di malagestione della Confederazione – adesso dobbiamo riportarci ai tempi del Roberto Trucchi, siamo nel 2020 – saltano fuori in maniera ancora più frequente: sarà la pressione legata alla odierna fase preelettorale, ove gli indignados, vanno a rufolare gli archivi.

La scandalosa lettera della allora Consigliera Angela Caprio che le racconta di "cotte e di crude". Ma il Prefetto di allora non ha fatto niente? E il Comitato dei saggi? Sono saggi o fanno gli umarelli della situazione?


Questo che vi proponiamo oggi, viene proprio dal ducato belliniano, la Sicilia; ed è davvero inquietante. Non perché la Caprio – alla quale, oggi, facciamo gli endorsement – ma domani non esiteremmo a bacchettarla se si facesse contagiare dalla sindrome del “miracolo della casacca”* – ci abbia promesso qualche incarico, nemmeno è pensabile ciò, ma perché il nostro è un giornalismo montanelliano e terzaniano, che è molto meglio di avere l’amante o sniffare!


La lettera che pubblichiamo in quattro sezioni, è di 6 anni fa ma sottopone alla comprensione dei lettori, un ulteriore episodio di malefatte che non sono date da un disguido o una interpretazione forzosa, ma da una evidente critica del Consigliere Caprio, per la “travisazione” introdotta dallo Staderini, cioè del "cerchio magico". Insomma una mistificazione della Confederazione che dimostrerebbe di essere non solo in malafede, ma di mancare pienamente ai principi di democraticità, trasparenza e comunione che propone nelle sue comunicazioni formali. E il problema arriva adesso: in termine alla missiva c’è anche il Prefetto Valerio Valenti, che adesso è cambiato in altro persona della Dott.ssa Francesca Ferrandino che andremo a conoscere di persona.


La seconda parte della lettera di Angela Caprio, con firma in fondo


Che ci mandasse un commissario, e lo mandasse subitamente (direbbe C. E. Gadda) o, altrimenti, visto che il Colonnello aveva già previsto nel Luglio del 2020 che il commissariamento prefettizio era "previsto dallo Statuto", loro faranno un golpe di via Steccuto e così si metterebbero al sicuro per "lavare i panni in casa".

Diceva il Colonnello – furbescamente nel verbale del 2020 –, “...se facciamo la variazione in cui è previsto il Commissario questo lo potremmo, in caso di bisogno, decidere noi”.

Avete capito: vogliono superare il problema di un Commissario prefettizio esterno e incontrollabile che avrà compiti di amministrazione ordinaria, rettifica, sanzione e anche – vedi le evasioni contributi a bilancio – di denuncia delle malefatte con rilevanza penale.

Il Prefetto di Firenze Dott.ssa Ferrandino, è stato aggiornato sullo Stato dell’Arte della Confederazione? Ci dobbiamo andare noi a spiegare dei pasticci che affiorano dalle acque in movimento? Ebbene ci andremo!


*: “il Miracolo della casacca” consiste nell’arruolamento di volontari che si mettono a disposizione all’insegna della fratellanza e solidarietà, senza alcun corrispettivo economic, e che permettono – inconsapevolmente perché disattivati alle loro funzioni di critica al sistema – di fare una “gestione allegra” nel direttorio nazionale, con erogazioni di prebende, gettoni, rimborsi e nomine arbitrarie e non ispirate al fondamentale criterio di servizio e competenza, come è stato recentemente dimostrato nel caso dello sfanculamento di Federico Bonechi di Pistoia. Il MIRACOLO della CASACCA, purtroppo è un fattore incontenibile, per causa dell'accentramento delle funzioni e delle dazioni di contributi pubblici.



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