misericordes. LA SVOLTA, IL RISORGIMENTO: CE LA FARANNO I RIFORMISTI A "ROVESCIARE I BANCHI"?
- alessandroromiti
- 8 mag
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Si avviano le manovre elettorali e alcuni governatori ci sottolineano che sarebbe cosa buona e bella che gli sfidanti alla Presidenza della Confederazione facessero un bel confronto via Tv/Web. Ma è una cosa inimmaginabile per il "cerchio magico" che vuole cavalcare l'onda della autoreferenza e ignavia dei molti yes-man.
Chissà se Papa Leone potrà dirci quale dei due preferisce? Gliene hanno mai parlato? Lo facciano i signori Cardinali. E poi, perché non fare un bel "confronto" all'americana sui principali media nazionali? Del resto il "Movimento" coinvolge oltre 100mila volontari. nevvero Domenico? Dimostraci la tua caratura e autorevolezza: scendi in un confronto con Angela!
FIRENZE-ROMA. La volontaria Silvia Giammi è una volontaria che sa cosa vuole. Mette un bel like al Presidente Giani e insieme a lei altri 54 che, adesso che scriviamo saranno almeno raddoppiati. Noi, che siamo volontari di riflesso o per servizio, possiamo dire che non siamo con loro, noi siamo convinti che nelle Misericordie serve un cambiamento deciso e decisivo per i suoi effetti.
Il Presidente ha avviato una catechesi preelettorale: noi, se fossimo dei Governatori ci sentiremo presi per il sedere e, ammalati di parresia come siamo, lo contesteremo.
Gli effetti che sono richiamati, non sono difficili da comprendere, essendo quelli previsti e contemplati dal Vangelo. Basta con le citazioni autoreferenzianti e illuminanti di Spirito Santo e poi disapplicate in modo sistematico, come ci dimostra lo sfanculamento esercitato nei confronti di Federico Bonechi che ancora oggi “resiste” e rimanda una inevitabile intervista sul suo caso. Intanto, il buon Leonardo Sacco chiede tempo e spiega che non sta rispondendo perché intende rappresentare al movimento le sue ragioni, per il tramite degli atti della sua difesa nella causa che Giani e i consiglieri nazionali (visto che devono essere tutti d’accordo come dice lo statuto) gli hanno fatto – le sue ragioni. Una difesa che sarà argomentata il 28 maggio a due giorni dalle votazioni: troppo a ridosso.
In quella udienza sarà chiaramente documentata tutta la storia dei Presidenti Giani/Trucchi/Brunini con i coordinatori Avv. Sanchini/Corsinovi/Intaschi/Bagnoli e il suo collegio di controllo e così anche l’Avvocato Arena che il movimento non sapeva neppure chi era, se non l’avessimo presentata noi. Poi, dopo, e solo dopo questa sessione di udienza, i governatori vadano a votare.
Ci sottopongono una bella immagine di Giandomenico Giani, in giacca e cravatta a Roma. Ma una divisa giallo-ciano magari consunta e un poco scolorita, non ce l'ha? E ancora ci chiedono di chiedere (i Governatori c'hanno paura) ma lui, ha mai dormito in qualche palestra per assicurare un soccorso?
Sui social, la Confederazione spiega chi sono gli organi e a cosa servono? Ridicolo: forse i governatori non lo sanno? O forse questa “ridicola catechesi” è utile a spiegare ai governatori perché esistono e cosa dovrebbero fare (in via Steccuto) offrendogli la possibilità di valutare quello che hanno fatto?
Perché se così fosse, la Angela Caprio, vince facile: di quello che avrebbe dovuto fare, Giani, cosa ha fatto? Il Presidente ha sanato i bilanci? E i contributi erariali e Inps evasi a che punto stanno? Ma c’ha mai dormito con i volontari in qualche missione? Chi lo ha visto mai – in questi quattro anni – con una maglietta giallo-ciano?
Tutti se lo ricordano, ma con la maglia dello SMOM dei cavalieri di Malta o come direbbe la Caprio (e non temiamo smentita) perché lo ha detto in un incontro tra governatori ridendo e con tutti (cioè molti testimoni), “quelle orrende giacchette da becchino che devono rappresentare la differenza tra chi comanda e la plebe operaia”.
È sì, perché se andiamo sul sito vaticano lo vediamo bene: il popolo giallo-ciano multicolorato ha tutte divise diverse tra i volontari che, per chi li conosce, rappresentano l’usura dei servizi e la storia trascorsa. Altri con le divise nuovissime acquistate per ingrassare la società M.I.T.O. srl (Misericordie della Toscana) e Filippo Pratesi di cui parleremo nei prossimi giorni nel dettaglio e i dirigenti becchini in giacca cravatta e giacchetta da dirigente confederale, insomma una èlite. È chiaro, siamo in una sfera d’ordine, insomma un regime militaresco: generale attendenti e soldatini; un fatto vero e dimostrato dalla ignavia che permea il movimento tutto, partendo dalla Misericordia di Agliana (buco da mezzo milione e tutti zitti) fino a Isola C.R. (frode da 34milioni, per culpa in vigilando).
La Caprio - ci dicono - potrebbe fare un confronto pubblico anche con il terribile Trump. Ma Giandomenico ci starà? Considerata la sua esperienza dirigenziale, perché no?
La Caprio che presentiamo vestita di nero su cui spicca il biondo e il sorriso con le perle al collo dal Papa Leone ci ha giurato che, prima delle votazioni, risponderà a tutte le nostre domande così come sta semplicemente rispondendo alle domande di tutti con semplicità e carte alla mano.
Ma insomma il presidente Giani, perché non affronta la sfidante in un bel confronto in diretta tv/web, con giornalisti terzi e indipendenti? Non c’è tanta democrazia e trasparenza in via Steccuto: hai paura della soldatina del popolo di Roccasecca?
Fallo Domenico, fallo!






















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