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misericordes. CON LO STATUTO BLINDATO, IL POTERE È ASSICURATO (alla nomenklatura steccutiana)

  • alessandroromiti
  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 2 min

Il Colonnello Corsinovi, controlla da tempo la Confederazione con la Federazione Toscana; uno "Stato nello Stato": se non ci sarà partecipazione, ci sarà l'okkupazione.


FIRENZE. Mentre stiamo scrivendo questo pezzo, la Procura di Pistoia, cioè le toghe militanti della stessa, sono andate dal Gip Buzzegoli e gli hanno chiesto di firmare un provvedimento di sequestro del periodico solito, il www.linealibera.it, al momento oscurato.

I lettori dovranno avere pazienza ancora per questa misura incostituzionale e illegittima che ha oscurato il giornale nel 2026: pensiamo che in circa due mesi il Tribunale del riesame permetterà la riaffermazione dei principi stabiliti dall'articolo 21 della Costituzione, ripetutamente calpestato, ma anche prima, cioè il 24 Marzo il martedì successivo al superamento del Referendum sui Magistrati. Gli finirà la pacchia....


Giandomenico Giani, potrebbe avviare a usare le ruote del Vangelo, invece che quelle della Finanza come ha spiegato il suo omonimo Eugenio quello della Regione Toscana.


Oggi però - "guerra è sempre" diceva Primo Levi - dobbiamo occuparci della iniziativa dei colletti bianchi di Firenze: da via Stessuto hanno lanciato una profonda riforma dello Statuto che è sicuramente destinata a ricevere una diretta approvazione: lo "Stato nello Stato", cioè la Federazione Toscana delle Misericordie controllata dall'Avv. Corsinovi assicura il servizio di omologa.

Ma il fatto che ha indotto alcuni governatori a scriverci e mandarci il documento in "bozza" in via preliminare è sicuramente l'articolo 19, dove al primo comma si stabilisce che, in seconda convocazione, la quota di partecipanti per la sua validità è fissata con il 20 % degli associati in regola con il pagamento della quota associativa annuale. Una bella riduzione con l'abbandono della partecipazione delle associate.


In giallo nella colonna di destra potrete vedere le variazioni per aumentare il controllo della Confederazione, sfruttando l'inerzia di "non più partecipanti" disgustati, come ci spiegano molti volontari e governatori.


Trattasi di una chiaro atto di deregolamentazione democratica, una involuzione che riduce ai pochi soggetti "fidelizzati" da via Steccuto, le maggiori decisioni straordinarie per la Confederazione.

Si tratta di una iniziativa che riduce la partecipazione diretta nel controllo gestionale e che, peraltro, si potrà comprendere alla luce delle manovre di eutanasia della Confederazione, con un probabile traghettamento in una diversa entità già battezzata nella sfera del Terzo Settore.

Di grande pregio il grido di dolore della consorella voltagabbana, già sciossinista e assai indignata (ci scriveva delle struggenti lettere) che è anche avvocata: l'Angela Caprio di Roccasecca, una volta molto critica contro i colletti bianchi e che poi sembra essersi riavvicinata al Consiglio nazionale.

L'Angela ha posta sul suo profilo Fb e poi su "La nuova vecchia guardia" un suo commento sulla bozza di variazione dello Statuto, che sarà approvata il prossimo 7 Marzo dall'Assemblea a Pistoia.

Peccato che, dopo la segnalazione di sapore sorpreso se non latamente indignato, non abbia dato seguito alle considerazioni e critiche più appropriate al caso, visto che lei è una giurista sopraffina, non come noi che siamo poveri cronisti di campagna. Orsù Angela, fai vedere che c'ha la schiena dritta e prosegui l'esegesi del documento che riserva altre considerazioni salate. (prosegue)



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