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lettere alla redazione. RIFLESSIONI AMARE DI UN EX VOLONTARIO

  • alessandroromiti
  • 13 lug
  • Tempo di lettura: 2 min

Riceviamo e pubblichiamo una lettera che permette di svolgere più ampie riflessioni e considerazioni sul "Miracolo della casacca".

Con la "casacca" dei volontari, si fanno miracoli. I quadri, si fanno potenti e incontrollabili, ma anche arroganti, come spiegano i vari Zotti, Bonechi e altri e, drammaticamente, non servono i volontari, ma vengono serviti. Tutto scorre e loro, ci navigano. Questo spiega (ovviamente) l'ex volontario che ci chiede anonimato.


ITALIA-FIRENZE - 13.07.26. Seguo da tempo gli articoli del Vostro giornale da ex volontario decennale delle Misericordie e vengo assalito dal disgusto e dal rammarico per come è stato ridotto questo movimento che, ai tempi, era il fiore all’occhiello della cristianità.

Il rammarico più grande nasce dalle responsabilità che hanno i molteplici governatori che si prestano ai giochi di potere di individui che si sono appropriati del movimento, con la complicità di chi assiste impotente o consenso di strafottenza – vuoi per paura di ritorsioni, questo è il metodo impostato dai vertici confederali –, vuoi perché in tanti hanno scheletri negli armadi che custodiscono con molta cura.

Eppure è evidente che davanti a una tastiera tutti diventano paladini della giustizia.

Le irregolarità segnalate dal vostro giornale e non solo, dovrebbero spingere i governatori a denunciare presso le autorità competenti le malefatte, per fare pulizia e riportare il movimento ai fasti di un tempo ma, soprattutto per allontanare gli individui che hanno causato tutto il marciume presente oggi.

Anche a San Vincenzo (Emanuele Giovani) e Fiumicino (Elisabetta Cortani) abbiamo trovato conflitti di interesse e sacche di reticenza. La Betta ci ha anche diffidato e ha gettato la "palla in tribuna" chiamando a difesa i volontari per recitare la novella dei "buoni samaritani" irreprensibili dalla base al vertice. La "toppa peggio del buco". Intanto nessuna diffida ci è pervenuta.


Se si ha a cuore il giallo ciano, bisogna fare ciò trovando la forza e il coraggio all’interno delle proprie coscienze, che andrebbero ripulite e sanificate. Anche la Chiesa dovrebbe dare un segnale forte, il correttore nazionale (Franco Agostinelli, lo contattammo nel 2013, quando era Vescovo di Prato per la "penosa vicenda della lite Misericordia di Agliana/Mangoni-Turelli", e anche insistito, ma non ci ha mai risposto - n.d.r.) che non ho mai avuto il piacere di incontrare, dovrebbe abbandonare la posizione amministrativa di cui, per convenienza è stato investito e iniziare a spianare la strada verso il rinnovamento e, se nel caso non si reputa all’altezza questo compito, dovrebbe avere l’umiltà di farsi da parte, proprio per non essere anche lui complice del dissesto.


Il Consiglio nazionale si è deliberato il 4 Luglio, ma cosa ha deliberato sulle criticità varie aperte sul board? Il Correttore Agostinelli a destra, ha richiamato il "cerchio magico" di Fatichenti/Pratesi/DI Leo/ Staderini a comportamenti evangelici?


Capisco che sono tutte cose impensabili, ma credo che oggi sia l’unica soluzione per tirarsi fuori dai fanghi che lentamente stanno affossando il movimento.

Aprite gli occhi cari governatori, ripulite le vostre coscienze, fate ritornare il nostro mondo bello e pulito, sono certo che in tanti che hanno abbandonato la nave, volutamente o costretti dal sistema marcescente, sarebbero felici di indossare nuovamente quella divisa tanto amata.

ex volontario deluso e amareggiato



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