misericordes. RIMBORSI E GETTONI PER I DIRIGENTI. MA CI FATE SAPERE QUANTI?
- alessandroromiti
- 16 mag
- Tempo di lettura: 3 min
In Emilia Romagna, non solo Parmigiano e piadine, ma anche misericordes indignasti che si autopromuovono per fini elettoralistici
A sinistra il post apparso sul sociale FB della Confederazione in tempi sospetti e con il nome di un candidato alla elezione in margine, che potrete vedere meglio a destra: Domenico Giani
FIRENZE – PISTOIA. Buongiorno cari lettori, misericordiosi indignati e non, reticenti e resipiscenti tutti comunque abbracciati, avrete capito che la nostra attività giornalistica sulle Misericordie è fatta di “passione civile e marcato sentimento di Giustizia sociale”: un vero problema! Osserviamo che manca una “pubblica lavagna” dove poter intervenire – e ciò in forma strettamente riconoscibile con tutte le considerazioni di rilevanza pubblica: questo profilo Facebook "la nuova vecchia guardia", potrebbe esserlo, ma va divulgato in forma di proposta tecnica per finalità informativa e ciò, in modo proattivo.
Chi vi scrive, come voi sapete, ha delle giornate di sole 24 ore e non riesce a colmare tutte le segnalazioni di disservizio, malagestio e relativi sfanculamenti di via Steccuto ai Governatori critici, troppi coscienziosi e/o liberali.
In queste ore mi segnalano dalla Emilia-Romagna un accattivante post che viene fatto in modo auto-celebrativo con indirizzo elettorale, in favore del Presidentissimo, che saluto con la solita curiosità: sappia che il “quarto potere” c’è anche per lui. Non è solo un fantastico film di Orson Welles e che con o contro di lui, i giornalisti di Linea Libera, non hanno niente di personale. È la stampa libera bellezza!
Domenico, si preoccupi di assicurare una gestione ispirata al rispetto di Statuto, regolamenti e leggi, tipo “pagare i contributi pensionistici” e fare rispettare le prescrizioni di Statuto (ieri s’è fatto un post sulla internazionalizzazione delle Misericordie): ci risponderà qualcuno?
Federico Bonechi a destra, non si è dimesso: è stato sfanculato dal cerchio magico di Confederazione con una telefonata "tecnica". La il Gionata Fatichenti a lui subentrato, non l'ha nemmeno ringraziato per il suo molto apprezzato lavoro che ha svolto anche nel recupero della sede di Betlemme. Come si spiega ciò: qualcuno potrà riferire alla comunità dei volontari del Movimento?
Oggi le domande sono due, anzi tre:
1) Ci potrebbero fare – e ciò in modo pubblico, visto che si parla di vaìni dello Stato – un bel rendiconto sottoscritto da lui, il Gionata Fatichenti, il collega Elio di Leo e tutti gli altri big di Area Emergenza distinguendo tra erogazioni fatte a volontari e dipendenti dei soldi ricevuti e spesi per l’emergenza Emilia Romagna.
2) A quanto ammontano i rimborsi di spesa e i gettoni di presenza (i gettoni sono un rimborso forfettario erogato a un consigliere/dirigente per la partecipazione a un tavolo dirigenziale) che sono stati pagati per una “emergenza in atto”? [In molti Comuni toscani, appena si muove una folata di vento o piove per una nottata intera, si apre il “Coc” e si attiva una centrale di coordinamento e controllo con la corresponsione automatica a dirigenti, dipendenti e assessori di significativi emolumenti: insomma a nostro parere è un malcostume per spillare, più delle volte, delle risorse pubbliche in modo formalmente ineccepibile].
3) Quali sono i motivi per i quali avete sfanculato Federico Bonechi che, dalle nostre informazioni, ci risulta un professionista integerrimo molto preparato e capace, con un curriculum di tutto rispetto, anche per l’intervento svolto a Betlemme in modo pressoché gratuito, cioè in spirito di volontarietà? Gianluca Fatichenti ha capacità equipollenti e sostituibili al Geometra pistoiese che, adesso è impedito al rilasciare interviste, ma che noi aspetteremo con il pop corn sulla scrivania!
In questo modo la smetteremo di pensare all'ennesimo MIRACOLO DELLA CASACCA!
Siamo sicuri di avere spiegato bene e chiaramente le nostre richieste e così certi che ancora una volta, nessuna risposta verrà da via Steccuto. Un comportamento che denota la volontà di assicurare il controllo una autorità centralistica, opaca e antidemocratica per l’esercizio di un potere deviato: what else (Direbbe G. Clooney)?
PS: non tentate di rispondere che con questo post abbiamo offeso la comunità dei volontari che si sono spesi (in termini di fatica e solidarietà) per i soccorsi: non è così è vero il contrario. Loro hanno ancor più interesse di conoscere i numeri sottesi alle liquidazioni e pagamenti effettuati in loro favore e in favore di “altri dirigenti”: pubblicateli e saranno sereni (loro).











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