misericordes. QUELLA FANTASTICA* DOZZINA. (OVVERO L'INTERVISTA CHE SPIEGA TUTTO SU CONFEDERAZIONE NAZIONALE)
- alessandroromiti
- 31 mag
- Tempo di lettura: 7 min
Non sappiamo se compiacerci o preoccuparci: ci hanno spiegato che se continueremo così, a noi non faranno come il celebrato Ranucci di Report e il plastico lo metteranno di quello buono!
(*: abbiamo cambiato il primitivo titolo, perché all'algoritmo di Facebook, non piacciono i termini di qualità riduttiva o infima.)
Leonardo Sacco, oggi è anche laureato in legge e si apprezza bene nell'intervista per le puntualizzazioni di conclusione logico deduttivo. Un modello di metodo che non sembra essere seguito dai controllanti che lo hanno poi condannato. Questi, sembrano aver seguito il metodo della "metodologia del risultato" e non quello della "ricerca" (indipendente) di una Verità genuina. Smentiteci.
ISOLA C.R. - FIRENZE. Vi proponiamo la seconda parte dell'intervista al già Presidente del C.a.r.a. di Isola Capo Rizzuto Dott. Leonardo Sacco, che adesso si trova impegnato a difenderci da una vertenza civile, nella quale la Confederazione Nazionale delle Misericordie, richiede 15 milioni di risarcimenti. L'intervista è stata appositamente procrastinata alla pubblicazione al momento post-elezioni per dimostrare - se ancora qualcuno non lo aveva capito - il livello di organizzazione paramilitare usato da Via Steccuto per il mantenimento del potere e del controllo del "movimento". Spiace constatare che tutto questo è il risultato di un patto sciagurato acceso, da sempre, con la politica. Il Documento è stato consegnato in formato PDF in modo pedissequo al testo original:
1) Cosa non rifarebbe di ciò che ha fatto negli anni in cui era al vertice
di Confederazione?
Io non crederei a certa gente, a quei proclami di carità e di amore per il prossimo che,
sotto le spoglie del buon samaritano, utilizzano tanta brava gente per scopi assolutamente
personali di potere e non solo.
2) Quando è stato Vicepresidente Nazionale c’erano rapporti
improntati al rispetto e alla collaborazione per un “servizio” davvero
gratuito nel movimento?
Quando ho iniziato, eravamo tutti gratuiti al massimo: solo rimborso spese di viaggio, vitto
e alloggio per chi veniva da lontano. Si facevano tante attività bellissime con i volontari, ci si
conosceva tutti. Poi è cominciato l’isolamento, hanno azzannato il potere in Toscana, hanno
fatto patti con la politica, e con il divide et impera è iniziata la fine.
3) Si è mai chiesto perché tutti si sono accaniti contro di lei? Cercano
forse di pulire le loro coscienze o cos’altro?
Non si sono accaniti: avevano costruito a monte la mia fine, d’accordo con qualche Prelato
Toscano e Calabrese, qualche influente traffichino affarista pseudo giornalista, qualche
personaggio opaco, elargendo contributi per giuste cause a destra ed a manca. Ero stato
venduto come un mostro su cui far ricadere la colpa, dopo che loro si erano già divorati
tutto. La convenzione era tra Confederazione e Prefettura; io ero l’ultima ruota del carro.
Peccato che alcuni processi hanno già dimostrato la falsità delle accuse, ma nessuno lo ha
detto. Cercano di pulire le loro coscienze? Quali coscienze? Si parlava di milioni di euro con
cui hanno fatto di tutto: viaggi, vacanze, gite in barca. C’è stato persino un pellegrinaggio al
Cara dalla Toscana al mare calabro, tutto documentato con ispezioni. Quando venivano in
vacanza per settimane redigendo verbali, non mi risulta fosse mai stato contestato nulla di
illegittimo. Erano solo frasi ad effetto per farsi i polpacci per le carriere di alcuni.
4) Il Procuratore Gratteri è stato molto duro sulle vicende narrate del
Cara: era davvero “cibo che neanche ai maiali si sarebbe dato”?
Il procuratore Gratteri avrebbe dovuto stare nel Cara almeno una settimana per capire cosa
rappresentasse per tutti noi, per la gente impegnata nei servizi, di fronte a un’emergenza
umanitaria incontenibile. Non era un’emergenza solo per i rifugiati, era un’emergenza anche
per tutti noi, perché non riuscivamo a far fronte a tutto quello che ci travolgeva. Le
chiedo: secondo lei è possibile e credibile che io, da solo, possa aver fatto tutto quello
che mi è stato imputato? La Confederazione e i suoi vertici erano costantemente
informati di tutto. Vi era una gestione del CARA ultra-trasparente, era tutto tracciato ed i
link del software gestionale con le password di accesso li avevano anche la Questura e la
Prefettura di Crotone. Vi era un tracciamento di tutte le attività e la permanenza nel centro
di ogni singolo ospite dall’ingresso fino all’uscita. I fornitori e i dipendenti, non solo quelli
impiegati nel Cara, ma in tutte le attività della Misericordia di Isola di Capo Rizzuto, avevano
il gradimento della Prefettura di Crotone che acquisiva attraverso il comitato interforze.
Riguardo al cibo e alla frase che è servita a fare il giro del mondo ad effetto, basti pensare
che per questo ho avuto un capo di imputazione di frode in pubbliche forniture da cui sono
stato assolto nel primo grado del processo penale e la Procura guidata da Gratteri era
talmente convinta dell’accusa da non impugnare neanche in appello, facendo passare in
giudicato l’assoluzione perché il fatto non sussiste.
5) In questi anni chi le è stato vicino dalla Calabria?
In molti mi sono stati vicini silenziosamente. Nessuno delle Misericordie toscane, qualcuno
delle Misericordie sparse in Italia. Solo una mi è venuta a visitare in carcere. Per quanto
riguarda la Calabria, alcune Misericordie calabresi si sono allineate al fianco del padrone,
almeno quelle rampanti e volenterose di viaggiare. Alcune restano gementi, altre coerenti
come sempre. Ma anche lì la divisione è riuscita perfettamente. Purtroppo, loro hanno
pagato il prezzo più grande senza rendersi conto di ciò che era alla base di tutto. Il colpo
mortale verso il movimento in Calabria è stato sferrato nel corso dell’ultima Assemblea di
Federazione Calabria e Basilicata presieduta dai pseudo commissari con l’appoggio di
qualche farfallone che si erigeva a paladino delle Misericordie di Calabria e Basilicata mentre, invece, li stava pugnalando alle spalle.
I magnifici 6: Fatichenti, Pratesi, Giani, Di Leo e il Colonnello Corsinovi.
6) Una volta Lei affermò che senza di lei Confederazione sarebbe fallita, è ancora di quest’idea?
Oggi c’è una versione nuova. All’epoca Isola ingrassava via dello Steccuto con una
convenzione precisa. Oggi via dello Steccuto è tamponata dagli accordi tra governo Meloni
e Giani. La Confederazione è carica di debiti: i milioni che la Meloni ha dato a Giani, le
Misericordie non li hanno visti, li vedono gli avvocati dei processi milionari contro di
me. Oramai la Confederazione è morta, non ha potere di sopravvivenza se non attraverso
questi mezzi lontani anni luce dalla missione del Movimento. Oggi tutti battono le mani al
salvatore delle casse, ma tutta quella roba del buon samaritano è vecchia: oggi è impresa,
fallimentare, ma impresa. Anzi, sono tante imprese l’una nell’altra. Il divide et impera è ormai
consolidato.
7) È vero che anche in Confederazione, sussistono delle “cordate” tra
confratelli governatori?
No, la cordata è sempre e solo una. Le buste vanno consegnate bianche e qualcuno le
compila, gli altri ricevono poi il pizzino con la cinquina e i numeri devono tornare perché lo
studio è capillare. Tutto il resto non ha nessuna possibilità di accesso. I conti sono fatti con
patti ultraventennali tra Misericordie di due regioni. Ad una regione il Presidente, all’altra il
vicepresidente fino alla morte, poi gli 11 sono sempre e solo i fedelissimi. Se ci scappa
qualche voce fuori dal coro, due o tre reprimende pubbliche e la pace è fatta. Tutti in silenzio e allineati. Tutti battono le mani, molti senza comprendere quello che autorizzano, mi viene in mente la procura generale che sotto la precedente presidenza, nel 2016, venne data ad uno Studio Legale & famiglia, ancora oggi vigente che nessuno ha mai letto dal 2016 fino ad oggi. Io sono fortunato… per soli 15 milioni di euro ne ho una copia.
8) Quali sono gli interessi che sottendono a questi raggruppamenti
di Governatori?
Ma quali raggruppamenti di governatori? Il vertice si organizza il primo e il secondo
piano del palazzo, individua le sue pedine, e se qualcuna non obbedisce viene defenestrata.
Ci sono i fidi dipendenti che fanno i commissari, i direttori, le ispezioni, i capi del personale,
esperti nei tavoli, formatori provetti, amministratori delegati di scuole e scatolette. Gli altri
non servono. A qualcuno mandano una giacchetta nuova o un pick-up, qualcun altro lo
mandano in trasferta per il servizio civile e gli pagano la gita fuori porta. Il gioco è fatto. I
numeri sono blindati e nessuno li potrà mai scardinare, almeno finché non escano fuori...
9) Le Misericordie della Calabria, alle quali lei ha dedicato sempre attenzione, che idea si sono fatte di tutta la situazione?
Vedi domanda 5
10) Quale sarà il futuro di Confederazione secondo la sua idea?
Finché la politica darà soldi senza uno scopo rendicontabile, i buchi si tapperanno. Ma
considerato come vengono amministrati, la fine è finita. Ci siamo forse dimenticati che gli
amici del vertice siedono con lui alla Rete? Si chiude una porta e si passa alla finestra. Ma se
la gestione è questa, la Rete sarà destinata a morire. Ricordate la brillantissima operazione
politica di Millenium e il grande presidente di allora? Anche lì comandava la politica, e
sappiamo cosa accadde e cosa ancora le Misericordie pagano.
Estratto dal video raccolto dal Procuratore Nicola Gratteri al momento della distribuzione del cibo: ma le indagini sono state concluse bene e per ogni direzione?
11) Nel Movimento, sembra mancare la “parità di genere”: è solo una
nostra percezione o il maschilismo è davvero imperante?
La parità di genere? Ma quale genere? Bisogna capire se vi sono UOMINI. Certo, le donne
non sono gradite, al massimo se sono avvenenti e silenti. Non sono gradite le menti pensanti in Confederazione.
12) Si potrà immaginare che le Misericordie torneranno a “viaggiare sulle ruote del Vangelo”, come ci spiegò il Vescovo di Pistoia Mansueto Bianchi nel 2013?
Se la guida pastorale è e resta questa, la vedo difficile. D’altronde, se il Correttore Spirituale
siede al Consiglio di Presidenza e si deve occupare dell’economia e della gestione del
movimento, dove trova il tempo di dare a Dio quel che è di Dio? E poi, scusatemi: se un
movimento non paga tasse e contributi ai dipendenti, licenzia perché sgraditi ai fiduciari,
sperpera soldi a valanghe, soccorre l’estero e uccide i figli, come può camminare sulle corde
del Vangelo? Ama il prossimo tuo come te stesso? Sarebbe fantastico se amassero così:
saremmo tutti ricchi, potenti e spensierati perché onnipotenti, proprio come Dio.
Romiti, Grazie per l’intervista e se qualcuno vorrà incontrarmi o farmi domande o chiedere
documenti non esiti. Non sono il mostro che hanno descritto e poi prosciolto.
Sono uno che ha sbagliato a fidarsi, beh, proprio come hanno fatto tanti.
Da sinistra: Giuseppe Diminica, Nicola Zotti e Federico Bonechi tre protagonisti del film "Il miracolo della casacca" che ha permesso grandi risultati in via Steccuto. Tutti e tre, spremuti fino all'ultima goccia e poi gettati via nel silenzio dei più!
PS: non è ancora mezz'ora che è stato pubblicato il pezzo e ci scrive Giuseppe Diminica che abbiamo già conosciuto, per essere stato il Presidente di Una misericordia siciliana. QUesto il suo commento: Leonardo ha ragione, sia io che lui siamo stati spremuti e stiamo ancora pagando il conto.



















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