misericordes. LA CAPRIO S’È CANDIDATA, MA SARÀ POI SUPPORTATA?
- alessandroromiti
- 22 mar
- Tempo di lettura: 2 min
La notizia della candidatura di Angela Caprio sembra aver causato uno tsunami a Firenze, in via Steccuto. Il Colonnello Corsinovi sarà caduto in seria preoccupazione e tutti si chiedono se riuscirà a mantenere il controllo della caciaia o verrà pensionato?

FIRENZE-ROCCASECCA. La candidatura alla Presidenza della Confederazione nazionale di una dei primi malpancisti che ci informano dal 2018 ha sorpreso molti, generando uno tsunami che ha sconvolto la quiete in via Steccuto. Chi ci chiama, sottolinea che la figura di Angela porterà delle notti insonni ai colletti bianchi steccutiani, visti i requisiti della governatrice di Roccasecca, amena cittadina del frusinate.
Lei infatti è avvocata, laziale (quindi non contaminata dalla fronda dei corsinovisti), prima donna in concorrenza (W la parità di genere) e da molti anni impegnata nel movimento con competenze manageriali di tutto rilievo. nella organizzazione. Ci sono dei commenti sul profilo Fb "La nuova vecchia guardia" che fanno immaginare una sua determinazione ispirata - finalmente diciamo noi, da osservatori - dallo spirito di servizio che accompagna il vero volontario della Misericordia.
Adesso la comunità attende di sapere quale sarà la decisione di Giandomenico Giani, uomo di apparato che - e non deve prendersela con noi cronisti - ha risvegliato le critiche dei Governatori malpancisti, sempre crescenti. Si ricandiderà al trono presidenziale?
Nelle nostre narrazioni giornalistiche, ricordiamo che con Angela abbiamo avuto anche dei malumori per degli incompresi “ringambamenti” verso i quadri nazionali, così tanto pesantemente criticati negli anni precedenti. Forse è stata una manovra di ri-posizionamento al vertice per poi – e dunque Dio ci sarebbe per davvero, non solo perché c’è Bach – puntare alla meritata presidenza.
Noi a fronte delle cronache della Confederazione trattate in questi anni, non abbiamo dubbi a dichiararci sicuri caprioniani....
Una Presidenza quella della Confederazione che – ci dice Giani a Montale – è un servizio pesante da sopportare: ma allora Giandomenico che farà, si ricandiderà? La sfida si farà forte con delle ipotesi di presenza di alcune cordate siciliane non secondarie sul proscenio.
Ci fermiamo qui: continuano ad arrivarci dei commenti, anche farciti di note dietrologiche, ma che non vogliamo – al momento – considerare, confidando che l’ipotesi di questa Candidatura in rosa (la C maiuscola non è stato un errore) sia davvero giunta su impulso dello Spirito Santo e non di qualche cordata di eminenti Confraternite inciuciate (ce ne sono diverse a partire dal Sud Italia, passando dalla Toscana) per generare una parvenza di partecipazione democratica.
Vedremo andando, disse il cieco!







Commenti