misericordes. ECCO LA LISTA BIANCA DEL COLONNELLO, CHE COSI' TUTTO (NON) CAMBIA!
- alessandroromiti
- 28 mar
- Tempo di lettura: 5 min
Arrivano i commenti dei soliti malpancisti che, questa volta sono anche indignati, non avendo dimenticato delle precedenti azioni di arroganza del potere per impedire l’insediamento di anime candide, qual fu Claudio tre anni fa.
I fuoriclasse Giandomenico Giani e il Colonnello Alberto Corsinovi: i malpancisti ci esortano a denunciare la loro arroganza istituzionalizzata dallo status quo di un potere antievangelico. Ci si chiede ma davvero non ci sono anime belle e pure da permettere alle Misericordie di avere un cambiamento autentico? E le donne, dove stanno nelle cucine a fare le pizzette?
FIRENZE. La nostra redazione è in subbuglio, dalle decine di segnalazioni che pervengono in occasione della definizione dei candidati: il Colonello Corsinovi, deve farsene una ragione, la Verità a lungo si afferma. Dobbiamo oggi integrare notizie sulle interessanti lettere giunte al movimento dai candidati Giani e Caprio sono entrambe profonde e intrise di umanesimo, dignità e spirito di servizio. Ma a nostro parere, una delle due è falsa e i Governatori che le hanno ricevute, potranno rileggerle attentamente. Si tratta di due lettere che – alla nostra redazione – paiono poste in estremità al diametro di un cerchio, nel quale stanno applicati i 100mila volontari. È possibile che siano esse due facce di Santa Madre Chiesa? E dunque Ugo Bellini quando manda la sua lettera? Lunedi è arrivato! C’ha mica qualche ribollimento sulle falde dell’Etna, causato da un malpancista in ombra, il notevole Santino?
Torniamo alle lettere: uno (Giandomenico, già comandante delle guardie vaticane) attende un meritato plebiscito sventolando i milioni che avrebbe portato al movimento, Ma però, Luca Bagnoli non risponde alle nostre richieste di intervista fatte con PEC, generando delle sicure perplessità. Vorremmo infatti chiedergli “quando, e quanti milioni” visto che non abbiamo ben capito dove sono finiti, mentre i governatori malpancisti ci spiegano che li hanno intascati gli avvocati della Corte dei Conti, Giovanni Barbara e Rosanna Ricci: costoro avrebbero già avuto un consistente acconto per la vicenda del ricorso alla Corte dei Conti.
L’altra l’Angela Caprio, una che è anche giurista e donna (non sono dettagli nel quadro di valutazione, sa bene leggere!), è una romanticona che pensa al servizio, ai volontari, alla base, ai valori… quelle cose che hanno fatto nei secoli le Misericordie onorevoli ma ora sono passate di moda. Una signora d’antan, che non sa usare l’IA, ma che potrebbe davvero interpretare il genuino bisogno di “riportare le Misericordie sulle ruote del Vangelo”. Se non lei, chi?
Chissà cosa penserà Mons. Filippo Iannone (a dx) delle correnti candidature e soprattutto, pregherà con il collega Agostinelli perché lo "Spirito Santo" discenda sulle elezioni, liberi gli attori dai conflitti di interesse, magari rovesci anche i banchi nel Tempio e si possa finalmente tornare a dire "Che Iddio te ne renda merito?" (è da mò che noi siamo perplessi sulla circostanza). Signore aiutaci!
Con Angela, anche noi abbiamo avuto qualche screzio – sul piano della gestione delle notizie – ma il nostro intuito di cronisti ci ha convinto: lei nelle liste di Bellini e Corsinovi non potrebbe mai trovare spazio, non solo per un distinto approccio, ma anche perché è Donna! Romperebbe solo le @@ e infatti, se guardate le liste, solo tassativamente compilate da uomini! Un vero peccato. Ma davvero a nessuno è venuto alla mente di parlare di “opportunità di genere”? Sarebbe il primo atto di democrazia e correttezza morale, un sentiment mai visto in Confederazione, che ha costretto anche il Correttore morale a fare dei richiami con delle belle quanto inutili lenzuolate!
E poi la Caprio “du-palle”: sempre a parlare di volontari, legalità, trasparenza non a caso fu proprio Bellini a purgarla e renderla incandidabile allo scorso mandato (perché – estìcappi, ecco l’arroganza del potere – aveva contestato la nomina del Colonnello nel consiglio di Presidenza). Secondo le stime della nomenklatura steccutiana, Angela non avrà segnalazioni se non dai suoi quattro “promotori”, autorevoli Confraternite toscane, ma (non) poca roba! Dunque, la lotta, apparentemente sarebbe tra Bellini e Giani.
Santino Mondello sponsor sfegatato di Bellini ha gridato ai quattro venti che a lui basta che il suo prode Ugo prenda una segnalazione in più di Giani perché gli deve far vedere chi è lui! Racconta di aver ricevuto un grosso “sgarro” da Giani e dunque, si amministrano le purghe. Una bella storiella di “vendette e male-dizioni incrociate” per dissapori nelle contese dei seggioloni. Una evidenza, se dimostrata, poco commendevole per dei misericordiosi, che dice Franco Agostinelli!
A sx due "belli, buoni e bravi" sicuri in-sider di sistema, autocentrici nella Sicilia delle autonomie, ma che non verranno mai votati dalle federazioni Lazio e Toscana. Ci dicono che Santino è comunque assai in disappunto con Ugo e si presta in lista per strategie di opportunità: qualcosa tornerà ...as usual (È la politica bellezza)
Poi Ugo Bellini, uno che è allineato e riconosce il valore supremo del Presidente (quello che porta soldi al movimento) sa che mai, i toscani voteranno un “non toscano” e dunque rifiuterà la candidatura per tornare a fare il vicepresidente: così la giostra tornerà a girare come sempre gattopardianamente. Anche questo Bellini lo ha detto a tutti senza vergona: se ti rifiuti, che ti candidi a fare? Per far contento il burattinaio siculo? Giani invece ha scritto che attenderà il plebiscito così, poi, Bellini rinuncerà e tutti i cassetti tornano a posto.
Ma parliamo di un altro eminente attore il colonnello Corsinovi si fa segnalare alla scheda bianca. Un caso davvero singolare: potrebbe significare che gli trema la sedia federale? Perché, per assurdo, se non è eletto come candidato su base regionale e al prossimo Ottobre l’acclamazione (fioca) dello scorso mandato federativo sarà “nulla” sarebbe fuori da tutti i giochi. Ma questo lo dicono i suoi amici toscani che hanno rifiutato la candidatura al consiglio nazionale per “lavorare” per le sedie di federazione toscana.
Stesso scenario per il mangiafoco siculo Santi Mondello che si fa segnalare anche alla scheda bianca per garantirsi lo scanno consiliare perché la sua testa, balla in federazione Sicilia.
In tutto questo la Caprio, garbata come sempre, distante si limita a risponderci che se sarò candidata mi impegno a presentare alla redazione di Linea Libera per prima la squadra, che sarà nuova, diversa, e sicuramente rosata. Ma l’Avvocata di Roccasecca ci lascia rapidamente, è impegnata a preparare la vendita delle uova di Pasqua realizzate dai miei volontari e dai ragazzi con disabilità.
Qualcuno dirà che “al peggio non c’è fine” ma il male storicamente riconoscibile in questa Confederazione dovrebbe stimolare i Governatori a dare una spallata a chi negli anni ha creato lo scempio, cioè un vero elefante nel salotto buono, ignorato anche dagli organi di controllo.













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