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inceneritoristi A VOLTE RADDOPPIANO (ECHI S’È VISTO, S’È VISTO).

  • alessandroromiti
  • 26 lug
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 27 lug

Ad Agliana Benesp(A)ri ha rinunciato insieme a una manciata di altri Comuni di restare nel paniere tariffario di Alia, decidendo di assumere “in casa” la tariffa, cioè la gestione delle bollette e dunque, degli insoluti di pagamento e del ripiano di bilancio: insomma un problema di ristrutturazione del sistema bollette/incassi.



A sinistra una visita all'impianto, la faranno fare anche alle scolaresche: per educarli bene. A Dx, la mappa delle ricadute di Arpat, una cosa da dimenticare.


AGLIANA. La notizia, non è che l’assemblea dei sindaci dell'Ato Toscana Centro ha approvato il Piano economico finanziario (Pef) 2026-2029, il documento che definisce i costi del servizio di gestione dei rifiuti nei Comuni delle province di Firenze, Prato e Pistoia, ma che l’impianto di incenerimento di Montale, sarà rilanciato e raddoppiato. Si chiama revamping. Il via libera, arrivato con 46 voti favorevoli, due astensioni e 13 contrari, apre ora la fase di approvazione delle nuove tariffe Tari da parte dei singoli Consigli comunali entro il 31 luglio e giovedì vedremo il Consiglio comunale di Agliana.

L’aumento tariffario della TARI, sarà quello massimo disponibile per legge, cioè il 6,71% – per una tosatura più ricca degli utenti – ma il vero problema per Agliana, Montale e Montemurlo, è stata l’approvazione incondizionata del revamping dell’impianto di incenerimento di via Tobagi: quello che doveva essere chiuso al 31.12.2023, con l’inganno pilotato dai Sindaci proprietari, il clamoroso ringambo del Sindaco di Montale e, la dissociazione di quello di Agliana, rimasto sul balcone a “vedere passivamente” le paludate azioni di rilancio all'eternità dell’impianto.


È avvenuto, con il plauso soddisfatto del montalese Betti, che così, uscirà sicuro con un bel premio (leggasi poltrona) per avere lui, assicurata la linea politica inceneritorista della sinistra regionale in atto dal 50 anni. Chi poteva essere contrario al raddoppio? I soli due Sindaci con i territori posti sotto all’ombrello di ricaduta, cioè Montemurlo e Agliana ed ecco che il Sindaco Simone Calamai è stato ripagato con la giusta moneta della sua inerzia di questi anni: adesso, la smetta di agitarsi e, magari, se ha dignità per il danno generazionale ai suo territorio, rassegni le dimissioni.


I Comuni di Calenzano, Sesto Fiorentino e Poggio a Caiano, insieme ad Agliana, sono usciti


Tre Sindaci, diversamente inceneritoristi, Calamai, Benesp(A)ri e Betti, il vero protagonista che esce vittorioso al terzo mandato, con "delega a uccidere" e piena immunità (terzo mandato!). I territori sono stati serviti!


dal PEF di Alia e dovranno mandare in proprio le bollette della Tari o Taric con tariffe autodeterminate. Tariffe che dovrebbe essere ridotte, vogliamo crederci? Si tratta di un miraggio. Ricordiamo che le tariffe più recenti, sono già aumentate: il carrozzone di Alia, non ha altra maniera che far pagare la sua inefficienza agli utenti che però applaudono per il mantenimento dell’inceneritore di Montale (62 Comuni, se lo sono sbolognato!) e che sarà rilanciato, come ebbe ad annunciare Ferdinando Betti nella recente edizione del Consiglio comunale aperto di Montale.



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