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misericordes. LA MISE DI AGLIANA TIENE ASSEMBLEA MA IL BILANCIO NON È ANCORA DISPONIBILE AL PUBBLICO E NEMMENO L’ELENCO DEI NUOVI SOCI

  • alessandroromiti
  • 3 giu
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 3 giu


In piazzetta Misericordia 1 si è vista la solita carrellata di formalità e buone intenzioni, ma quando si cambiano le regole per le ammissioni incondizionata dei cittadini? Cui prodest questo livello di protezionismo?


La "Pasionaria progressista" Elisabetta Tesi, non ha dato impulso ad alcuna riforma dello Statuto che è sempre viziato da misure protezioniste di qualche lobby. Franco Benesperi (dx) si dice uno che ama la trasparenza e disponibile ad "ascoltare tutti": bene, quando ci riceverai per una intervista sulla Misericordia aglianese? Tutti invariato come ai tempi del presidentissimo Artioli (a sx), per quanto ancora?


AGLIANA. La sera del 27 maggio si è tenuta l’Assemblea annuale per la approvazione del Bilancio del 31 dicembre 2025 e la “destinazione del risultato di esercizio, la nomina della Commissione Elettorale e la cancellazione dei soci inattivi”. Ci ha colpiti l’ultima attività richiamata, quella della cancellazione, che però non vede l’annuncio dell’iscrizione di nuovi soci: un vero peccato.

Sembra dimostrato che ci sono più soci inattivi che attivi, forse anche per causa dell’aumento dell’età media, ma ci spiegano che non è solo questo, mancano le new entry (?).

Quello dei nuovi soci è un vecchio problema che viene appunto dalla gestione Artioli/Morosi che, come ha spiegato il Dg Riccardo Fantacci della Arciconfraternita di Pistoia tenevano una gestione familiare della organizzazione di volontariato aglianese. Un “penosa vicenda” come disse Corrado Artioli nella assemblea pubblica del 26 gennaio 2013 (tutta registrata!)

Alcuni vecchi volontari che conoscono bene la banda, ci spiegano che la vicenda contro i professionisti Mangoni ha fatto dei grossi danni e poi ha anche causato una spaccatura della cittadinanza. E ancora poi la lite con i giornalisti Romiti/Bianchini – unici ad avere portato alla luce il misfatto di quasi mezzo milione di euro – ha fatto il resto.

Per assicurare il verificarsi del "miracolo della casacca" come spiegano bene le vicende della casa madre di via Steccuto, servono due ingredienti: il servizio 118 e i volontari disponibili a operare in piena "fratellanza e solidarietà". Ma essi devono essere numerosi, giovani e prestanti: un vero problema.


Oggi, anche Francone Benesperi (che sappiamo studia teologia complimenti) è abbottonatissimo e non spiega per quale motivo resiste l’impedimento al libero accesso incondizionato dei cittadini all’organizzazione di volontariato: le domande sono ancora, rimesse alla valutazione umorale del Consiglio di presidenza o chi altri?

L’Artioli presentò nel 2013 delle querele, ma neanche ha mai spiegato com’è sé chiuso il processo per l’originale inchiesta giornalistica contro i giornalisti di Q/news. Quando è stato pagato per i due gradi di giudizio all’Avv. Antonio Bertei? Sono bastati 10mila euro? Non era meglio risparmiarli e non sollecitare - successivamente - la cittadinanza a ripianare le sciagurate scorribande giudiziarie?


Il Colonnello Corsinovi e il Comandante Ceo Giani, con i militari preposti alla scorta! Una bella caricatura!


Una buona dose di responsabilità è da riportare in capo anche la correttore morale del periodo Paolo Tofani che, si voltò dall’altra parte e non si impegnò a comporre la lite nel suo inizio, circa venti anni fa: lui non credeva nella “correzione”, ma se fa il prete a cosa crede?

Tutto questa incresciosa vicenda ha indotto un alone di diffidenza intorno alla “famiglia” che ancora oggi controlla l’organizzazione. Quale famiglia vi chiederete? Non è più da intendersi come riferito a una famiglia anagraficamente intesa (Fantacci dixit, vedi in fondo), ma a una “cordata dei soliti noti” che comunque, vogliono impedire alla comunità dei cittadini di entrare liberamente in assemblea dei soci e così partecipare anche in diversa modalità, ma principalmente come elettore della Confraternita.

Una volta l’ingresso era subordinato al parere con il presidentissimo Artioli che per difendere il “buon nome della Misericordia” venne in udienza a rilasciare false testimonianze al giudice Floris. E come dimenticarci poi della storia molto illuminante e dirimente dei due perseguitati volontari e coniugi Paolo e Gioietta Vagnozzi?


Spiegate bene al "falso testimone in aula" (che infatti non ci querela) il presidentissimo Artioli, che il buon nome di una associazione di volontariato, si tutela prima di tutto con la trasparenza e la correttezza gestionale, non con le querele e le menzogne. E rispondente alla domanda: quando avete speso con l'Avvocato Bertei nei due gradi di giudizio? Quante settimane di banchini dovrete fare per rimettere il conto?


Si tratta di una malintesa volontà di pensare di poter tenere, e meglio controllare, l’Organizzazione di volontariato ma che non ci sembra affatto favorevole allo sviluppo di quella empatia tra cittadinanza e OdV, utile infatti ad aumentare la partecipazione della cittadinanza: questo è il primo dei problemi e comunque non l’unico: la Confraternita nel 2024 aveva visto una perdita di oltre 34mila euro, migliorandosi rispetto alla chiusura del 2023 con una perdita di 214mila e 67mila nel 2022 che comunque sommati, fanno 320mila circa . Per il 2025 dobbiamo ancora aspettare l’aggiornamento del sito: vi diremo presto, quando pubblicheranno il bilancio.

Anche chi scrive, vuole dare il suo contributo economico con l’offerta annuale ma, chiede di prima quale cittadino e contribuente (ci sono molti contributi pubblici in ogni OdV) conoscere quali sono i criteri di policy aziendale della Mise di Agliana: appare chiaro – e smentiteci se avete argomenti – e noi siamo certi che le doglianze riportateci sono effettivamente sentite e divengono limitative della crescita e della partecipazione dei cittadini. È stato un periodo brutto questo trascorso, coinciso con la costruzione della nuova sede, e dalla lite con i Mangoni, peccato che non sono mai state perseguite le responsabilità per i ristori dei danni causati: e infatti, si riconosce così una “auto-protezione” del sistema che non appare affatto democratico, ma che giustifica la chiusura alla cittadinanza: quis custodies ipsos custodies?


Rieccovi la missiva con le notizie del Dg pistoiese Fantacci all'ex presidente Barontini Attilio nella quale si spiega tutto. Ma non sembra questo Magistrato, molto sveglio sulla necessità di cambiare il sistema di gestione e aprire le porte alla cittadinanza. Un vero peccato!


La cittadina non si sente “padrona” della Confraternita di Misericordia, considerando come, il ricordo delle malefatte accaduti anche quattro lustri fa, abbiano portato un pesante pregiudizio alla percezione pubblica dell'organizzazione, che si riflette ancora nella sua quotidianità e, purtroppo, non in maniera positiva.



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