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misericordes in fallo(-imento) (2). IL CONSORZIO “OPERE DI MISERICORDIA” NON HA PACE E LA CONFEDERAZIONE FA LA FINTA TONTA. A CHI SERVE AFFIANCARE IL RAGGHIANTI?

  • alessandroromiti
  • 1 minuto fa
  • Tempo di lettura: 7 min

Riprendiamo la seconda parte con la pubblicazione della deliberazione del 10 Luglio scorso, osservando che da via Steccuto, non è pervenuta alcuna nota con richiesta di rettifica o integrazione: questo dimostra che i documenti sono veri. come ben sa il Colonnello.


Vogliamo chiamare il Sen. Razzi (a sx) , che così ci dice lui che dobbiamo farci li ca**i nostri. E Domenico Giani (al centro in giacca) sarà presto chiamato a staccare un assegno per ripianare il buco? Il commercialista Stefano Ragghianti a dx, ha fatto una relazione sulle cause del "buco senza la menta intorno"?


FIRENZE. Alla sede di via Steccuto, hanno ricevuto la prima parte della vicenda del Consorzio “Opere di Misericordia”, ma tengono acqua in bocca e del resto la stessa determina sembra mancare delle notizie più intriganti, contenute nelle pieghe dei bilanci.

I nostri esperti contabili, sono i ferie e chiedono un rinvio per estrarre dai registri pubblici i bilanci e commentari. Del resto un “buco senza la menta intorno” da 1 milione che sarà da ripianare con soldi pubblici merita tutta questa attenzione, non siete d’accordo?

Questo il testo copia-incolla della deliberazione:


PROPOSTA DI DELIBERA DELL’ASSEMBLEA DEI CONSORZIATI

Assemblea ordinaria dei soci del Consorzio “Opere di Misericordia” Seconda convocazione del 10 luglio 2026, ore 15:00

Auditorium della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia, Via dello Steccuto n. 38, Firenze


Con riferimento all’avviso di convocazione dell’Assemblea ordinaria dei soci del Consorzio “Opere di Misericordia”, prot. n. 195/2026 del 2 luglio 2026, convocata in prima convocazione per il giorno 9 luglio 2026 alle ore 06:00 presso la sede del Consorzio e in seconda convocazione per il giorno 10 luglio 2026 alle ore 15:00 presso l’Auditorium della Confederazione Nazionale delle Misericordie d’Italia in Via dello Steccuto

n. 38 a Firenze, l’Assemblea è chiamata a discutere e deliberare sul primo punto all’ordine del giorno, avente ad oggetto: “Discussione e deliberazioni in merito all’organo amministrativo del consorzio: nomina di eventuale consiglio di amministrazione, con determinazione del numero e degli eventuali compensi, previa dimissioni dell’amministratore unico”, Ceo del periodo pregresso del deficit conclamato nel 2015, ma colpisce la circostanza che la situazione appare “...gravemente compromessa sotto il profilo economico, finanziario, patrimoniale e gestionale derivante anche da esercizi precedenti e che il raggiungimento dell’equilibrio economico e finanziario non appare conseguibile mediante la sola gestione ordinaria,…”. Può bastare, leggetevi la delibera che riportiamo pedissequa.

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Dopo ampia e approfondita discussione, l’Assemblea, preso atto di quanto esposto e valutata la documentazione disponibile, con voti favorevoli n. , contrari n. e astenuti n. ,


D E L I B E R A


  • di prendere atto delle dimissioni dell’Amministratore Unico e, conseguentemente, di nominare il Consiglio di Amministrazione del Consorzio nelle persone di

    STEFANO RAGGHIANTI – GIANLUCA STADERINI – FILIPPO PRATESI


  • in qualità di Consiglieri, determinandone il numero complessivo in n. TRE componenti, e dando incarico fino all’approvazione del bilancio chiuso al 31/12/2027 a norma di statuto.

  • stabilendo che l’incarico dei componenti del Consiglio di Amministrazione sarà svolto senza alcun compenso e che potranno essere esclusivamente rimborsate le spese effettivamente sostenute e documentate per lo svolgimento dell’incarico;

  • di prendere atto che, sulla base della documentazione previsionale e delle valutazioni allo stato disponibili, l’esercizio 2025 evidenzia una perdita attesa di circa euro 200.000, riconducibile a criticità gestionali e strutturali che richiedono un intervento immediato di riequilibrio, e che il patrimonio netto del Consorzio risulta negativo per circa euro 850.000 – euro 900.000, configurando una situazione di rilevante squilibrio patrimoniale;

  • di dare atto che il subentro della nuova governance avviene in una situazione gravemente compromessa sotto il profilo economico, finanziario, patrimoniale e gestionale derivante anche da esercizi precedenti e che il raggiungimento dell’equilibrio economico e finanziario non appare conseguibile mediante la sola gestione ordinaria, rendendo necessaria la definizione, nelle sedi competenti, di misure straordinarie di sostegno, incluso l’eventuale finanziamento da parte dei consorziati di conferire al Consiglio di Amministrazione appena nominato mandato affinché proceda, con la massima tempestività, a un’analisi accurata delle diverse attività svolte dal Consorzio, individuando per ciascuna di esse le condizioni necessarie a garantire un risultato positivo sia sotto il profilo economico sia sotto il profilo finanziario, verificando, per le attività svolte esclusivamente mediante il ricorso ai consorziati e con marginalità contenuta, la possibilità tecnica, organizzativa e giuridica di favorirne il passaggio ai consorziati esecutori, così da consentire, ove possibile, il rispetto degli impegni assunti con le stazioni appaltanti ed evitare l’applicazione di sanzioni o penali;


  • di demandare al Consiglio la verifica delle attività svolte anche con l’intervento diretto del Consorzio e con l’impiego di propri dipendenti, accertandone la capacità di produrre una marginalità netta rispetto ai costi di diretta imputazione e valutandone il risultato anche considerando i costi indiretti correlati alla struttura consortile da mantenere, al fine di stabilire se sussistano le condizioni per proseguirle almeno fino alla scadenza del periodo contrattuale;

  • di autorizzare il Consiglio a valutare ogni misura utile alla riduzione dei costi, ivi compresa la revisione dei costi professionali mediante sostituzione di eventuali convenzioni annuali con incarichi specifici e puntuali, il ridimensionamento dei costi di locazione attraverso la ricerca di locali più adeguati alle effettive esigenze operative e la riduzione del costo del personale, tenendo conto delle attività che dovessero rimanere in gestione diretta al Consorzio e della necessità di garantire il passaggio ordinato delle attività eventualmente trasferite alla gestione diretta dei consorziati;

  • di richiedere al Consiglio di Amministrazione di assicurare la tempestività delle analisi sopra indicate, al fine di pervenire nel più breve tempo possibile alla definizione del nuovo assetto del Consorzio e alla creazione delle condizioni di pareggio economico, prevedendo che, qualora alcune attività non potessero essere cessate o trasferite per ragioni di natura giuridico-amministrativa, il Consiglio predisponga entro un termine congruo un bilancio di previsione 2026 che quantifichi il contributo da richiedere a ciascun consorziato per coprire l’eventuale perdita derivante dall’obbligo di gestione di tali servizi;

  • di demandare al Consiglio l’avvio di un’analisi economica, finanziaria e patrimoniale, anche mediante il coinvolgimento di professionisti o studi esterni ove necessario, finalizzata alla rapida approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2025 e all’aggiornamento della contabilità al 30 giugno 2026, così da definire compiutamente la posizione debitoria e creditoria del Consorzio;

  • di richiedere al Consiglio di attivarsi immediatamente per la riscossione dei crediti, anche mediante piani di rientro periodici o azioni legali ove necessario, al fine di garantire il pagamento dei debiti verso dipendenti, enti previdenziali e fornitori, nonché dei debiti esistenti verso i consorziati che abbiano già svolto le attività e sostenuto i relativi costi, valutando altresì l’eventuale necessità di richiedere ai consorziati un intervento immediato di liquidità per assicurare lo svolgimento delle attività non rinviabili e il pagamento delle obbligazioni urgenti;


  • di prevedere che il Consiglio di Amministrazione comunichi ai consorziati aggiornamenti periodici sull’andamento delle attività intraprese, ogniqualvolta lo ritenga opportuno e comunque con cadenza mensile e all’assemblea con periodicità trimestrale dando atto che dagli interventi che il Consiglio sarà in grado di realizzare dovranno derivare le conseguenti valutazioni e determinazioni da parte dei consorziati, anche tenuto conto di quanto previsto dall’articolo 26 dello Statuto in ordine alla ripartizione tra tutti i consorziati dell’attivo o del passivo residuo in caso di liquidazione del Consorzio.


    Questo il testo della delibera così definitiva e approvata.



Il Consiglio nazionale si è riunito il 4 luglio, ma cosa ha deliberato riguardo alla vicenda delle "missioni internazionali" non previste da Statuto e non sappiamo come "finanziate"? Hanno avuto spiegazioni i signori consiglieri?


Adesso per rinfrescare la memoria al lettore, corroboriamo il tutto con l’organigramma già pubblicato 3 anni fa sulla costellazione delle aziende di Confederazione con una domanda: se questo è il caso del Consorzio Opere di Misericordia, le altre come se la passano?



NOME


TIPO

DATA REA

CAP SOC/ uti/perdita


CEO

ATTIVITÀ


SEDE

MILLEN_

NIUM SERVICE


Società di capitale a r.l.


27/11/2000


[?]

(-) 41.000


Enrico

Luchi

Locazione immobiliare di beni propri o in leasing (affitto)

Via dello Steccuto 38 FIRENZE


MIGLIORI SERVIZI

Società cooperativa sociale


19/9/2006 - PT 162664


[?]

(-) 4.223


[?]

Altri servizi di sostegno alle imprese (n.c.a.)



Via Galvani 18 Montecatini Terme


FINSO srl

Società di capitale a r.l.


13/4/2017 FI 651695


50.000-

(-) 4.300

Gianni Salvadori1

Impresa sociale Dl 179/2012 art.25

Via dello Steccuto 38 FIRENZE




FINCARE srl




Soc. di capitale



03/05/2018


MI 2522990




10.000

(-) 11.000




Gianni Salvadori1



Attività di noleggio autoveicoli






Piazza Paolo Ferrari 10 Milano



FORMISE srl


Impresa sociale a r.l.


27/12/2018


10.000

(-) 500


Aldo

Intaschi 2

Corsi di formazione e aggiornamento professionale



Via Nazario Sauro PISTOIA4


MI.TO. srl


Impresa sociale a r.l.


27/12/2018

FI 663358


10.00 (+) 1.812


Gianluca Staderini3

Impresa di interesse generale, senza scopo di lucro



Via dello Steccuto 38 FIRENZE


Note:

1: Gianni Salvadori, già Assessore in Regione Toscana ha la moglie Viviana dipendente in Confederazione nazionale

2: Aldo Intaschi è un consigliere fedele al Colonnello Corsinovi che ha svolto anche funzioni di tesoriere in Confederazione

3: Gianluca Staderini è un altro consigliere fedele al Colonnello.

4: Corrisponde alla Sede di Pistoia, Centro per la Protezione civile.


La “Migliori Servizi” apre nel 2006 con sede presso una residenza privata di Montecatini Terme e sarà operativa dal 19 aprile 2006, con la deposizione di bilanci e una attività sociale resa in forma di cooperativa, quindi sottoposta anche ai controlli che sono previsti dall’Agenzia delle Entrate.

Nel 2017 e 2018, apriranno le due società a responsabilità limitata FINSO e FINCARE, con un Amministratore d’eccellenza Gianni Salvadori, notevole Assessore della Regione Toscana, nonché coniuge della consorella e/o dipendente di Confederazione Viviana Viviani, con capitale sociale rispettivamente 50 e 10mila euro. Complimenti all’Assessore multitasking della Regione Toscana (quella che poi eroga una decina di milioni di contributi alla Confederazione Nazionale)!

La soc. di “Impresa sociale” FORMISE (nella crasi, del nome in inglese: “per la Misericordia”) è rilevante la posizione del tesoriere Aldo Intaschi, uomo di fiducia del colonnello Corsinovi e con sede legale presso la sede di Pistoia della Misericordia in via Nazario Sauro e si occuperà di Corsi di formazione.

Last but not least, arriva la MI.TO srl, un’altra Impresa sociale con 10mila euro di capitale e un altro preminente consigliere nazionale a tutti noto, Gianluca Staderini una società che svolge attività generali non altrimenti classificabili (n.c.a.).

CI spiegano che il Colonnello, controlla la partita e ha scritto la bozza di delibera, preventivamente, poi approvata alla unanimità-


Tutta questa architettura finanziaria è sicuramente da ritenersi conveniente e utile alle funzioni istituzionali della Confederazione Nazionale: e noi, lo vogliamo credere. Ma allora ci sovviene di domandare perché non è mai stata fatta alcuna citazione, segnalazione, trattazione o resoconto delle attività condotte in senso istituzionale alla mamma di via Steccuto? Quanti stipendi o compensi di Amministratore sono stati versati ai vari Ceo, visto che alcune volte la circostanza è esclusa?


Sono argomenti “off” o si possono chiedere all’interno dell’Assemblea dei soci, se non a questa testata? Dobbiamo formulare una domanda dedicata ad hoc?

(prosegue parte terza)


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