top of page

discriminati. IL SINDACO BENESPERI E LA PROCURA DI COLETTA NON POTEVANO NON SAPERE DELLE CONDANNE DELL’AGENTE LASCHI

  • alessandroromiti
  • 20 mag
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 24 mag


Si rivolgono alla nostra redazione i genitori di un giovane aglianese che, circa otto anni fa, venne fatto oggetto di un grave gesto criminale


L'agente Laschi al centro, in Africa, non in missione. Lui è più "uguale" di altri agenti é preferito dal Sindaco e la Comandante Pignatiello (camicia celeste). Non si può demansionare, ci dispiace.


AGLIANA-PISTOIA. Si rivolgono alla nostra redazione i genitori di un giovane aglianese che, circa otto anni fa, venne fatto oggetto di un grave gesto criminale (preorganizzato e dunque studiato e commesso in concorso) che vedeva come protagonisti tre personaggi: un falso testimone di Livorno (amico del marito di Barbara Amalia Vuono, vigilessa) e due agenti di polizia locale: Gianluca Laschi e la Barbara Amalia Vuono stessa, oggi non più impiegata ad Agliana. La sentenza è già stata pubblicata sul nostro periodico e spedita all’amministrazione aglianese il 5 e 6 giugno del 2022, con risultato zero! (Ti paresse mai che l'Aveta leggesse le sentenze.)


Due le spedizioni, perché le sentenze che riguardano l’agente di polizia municipale Gianluca Laschi sono due: una per furto da solo e l’altra per falso (in terna), entrambe passate alla condanna nel primo grado.

Sul punto dobbiamo subito ricordare alla comandante Pignatiello che, a nulla rileva che la condanna del primo processo di furto sia stata estinta nei suoi effetti pratici e ciò solo per il ritiro della querela da parte del querelante prima della Cassazione: il furto c’è stato e le “mani criminose” erano quelle del suo pupillo (ci dicono infatti che il Laschi sia uno degli agenti preferiti dal Comando). Stiamo parlando di un agente di di polizia municipale; un personaggio pubblico che dovrebbe assicurare il rispetto della legge sul territorio: è chiaro questo?


In questi giorni un’agente di Lamporecchio è stata premiata dal presidente Giani, perché in borghese fermò un ladro che aveva appena rubato in un negozio del paese. Invece, ad Agliana, il ladro è stato l'agente stesso, che sottraeva videogiochi ad altro al datore di lavoro per rivenderli in proprio su eBay.


Il furto venne fatto dagli scaffali dell'Euronics, dove Laschi lavorava: li portò a casa e la pattuglia che fece la perquisizione, li ritrovò dalla madre, nascosti bene. È inutile che la comandante Pignatiello vada a dire in giro che c'è stata la remissione di querela per "chiudere un occhio". Il furto c'è stato; chiaro questo, anche per il Sindaco o forse vuole sentire l'intervista al Direttore Angelo Sbragia?


Torniamo ai genitori del giovane vittima di accuse false, costruite al fine di estorcergli dei risarcimenti non dovuti, perché il giovane non aveva commesso alcuna colpa. I due ci hanno riferito di avere parlato – a suo tempo – con il sindaco che, pavidamente, li ha portati al primo piano da una dirigente della Ragioneria [?] (che però non si è presentata e ha chiesto loro di parlare a bassa voce!).

Rimostranze avanzate per segnalare che l’agente Gianluca Laschi, era ancora in servizio, anche se condannato per furto (dipendente all’Euronics) e per falso (venne usato per una falsa testimonianza a favore dell’agente Vuono), con la pattuglia su strada: insomma ognuno se lo può tranquillamente trovare al lato della carreggiata pronto a intimare l’alt!


Il Sindaco, noto per essere isterico e dissociato, ha spiegato loro, gettando i due cittadini nell’incredulità più completa che, fino al terzo grado di giudizio, il vigile Gianluca Laschi è innocente e per lui non deve prendersi nessuna misura di prevenzione: non importa demansionarlo e spostarlo in altro ufficio. Lui è “più uguale” degli altri; così evidentemente é noto come il Sindaco interpreta le leggi per gli amici e per altri, non più tali, le applica. 

Ma allora perché c’è una norma che prevede l’obbligo della segnalazione del processo e della condanna penale di un dipendente pubblico all’amministrazione che lo ha in carico?

È forse una norma optional, da applicarsi a piacimento?

Insomma, ci sono altri casi – guardiamo a Montecatini per uscire da Agliana –, dove i due agenti, non ancora condannati ma solo rinviati a giudizio, sono stati messi fuori-servizio con una sospensione di durata potenziale di 5 anni.


Il Procuratore Capo Tom Col, dispose le segnalazioni ai sensi dell'articolo 129 c.p.p. per le informative al Comune sul caso "Laschi Gianluca" quale agente fedifrago? Lo scopriremo solo vivendo (L. Battisti)


Sembra davvero che in Comune ci siano due pesi e due misure. Al comando di polizia municipale di Agliana la Comandante Pignatiello ha mostrato di saper bene la storia del "Pasticciaccio di via S." come direbbe C. E. Gadda. Dobbiamo pensare che l’Amministrazione-Benesp(A)ri viaggi con gli occhi chiusi come ha fatto anche con il mai-comandante Andrea Alessandro Nesti, rinunciando ai risarcimenti a favore della cittadinanza che intanto "paga"?

E la Procura della Repubblica guidata di Coletta ovvero il Tribunale, la fecero la segnalazione di rito del rinvio a Giudizio, prevista per legge (artt. 129, 133, 154 ter att. c.p.p) quelle d'obbligo dalla apertura e chiusura del processo a carico dell’agente, con condanna di primo grado o, anch’essa chiuse un occhio, come fa quando gli serve, con chi vuole?


Silvia Pieri vuole "continuare nel nome di Peppino Impastato", bene anche noi. Dunque possiamo chiederle di impegnarsi a far rispettare la legge? E lo "stratega" della sinistra Giovanni Iorio farà una interrogazione con il capogruppo Guido Del Fante sulla vicenda? Due pesi e due misure? Vediamo...


Glielo chiediamo noi con una richiesta di accesso agli atti. E inoltre l’opposizione dei consiglieri Giovanni Iorio, Silvia Pieri e Guido Del Fante che pensa sull'affaire Laschi? Va tutto bene così? Le sentenze sono due, e sono disponibili al protocollo del Comune con Pec spedite il giorno 5 e 6 giugno 2022, con oggetto “Gianluca Laschi”. Hanno disimparato anche loro a leggere, secondo il vizietto della procura di Tom Col che rinuncia a fare le indagini? Vediamo se si muove qualcosa.

Richiesta di rettifica: Ci telefona la signora dell'intervista chiedendoci di rettificare parzialmente la notizia: lei ha parlato molto tempo prima, con il Sindaco Benesperi e solo successivamente si è recata dalla Comandante Maria Pignatiello per rinnovare le proteste e, in tale occasione, venne accompagnata da una dirigente, verosimilmente della U.O. AA. GG. Bene, ora che la rettifica è stata fatta, il problema resta. Il furto c'è stato. Anche il falso.




Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione
bottom of page