agliana’s disease. IL SINDACO OLTRE CHE ISTERICO E BUGIARDO È ANCHE INCAPACE (INSIEME AL RUOTOLO E ALL’ AVETA)?
- alessandroromiti
- 12 mag
- Tempo di lettura: 2 min
Un inquinamento da legionella è emerso nella RSA Le Lame e il Sindaco, manca di svolgere le ordinanze in tempo dovuto.
Come si cambiaaaaaa,........ per non morireeeeeeee......!
AGLIANA. La magistratura militante ha chiuso il periodico di informazione “Linea Libera” ma noi cronisti, proseguiamo le denunce sui blog di servizio: alcuni residenti ci segnalano - nel silenzio generale - che alla RSA Le Lame di Agliana è in corso un inquinamento da legionella, nell’impianto idrico. Altri che vi risiedono stabilmente ci segnalano preoccupatissimi la superficialità e l’imperdonabile distrazione del Sindaco Benesperi e chiedono di denunciare pubblicamente il fatto.
Le nostre ricerche e verifiche, confermano il quadro sanitario davvero preoccupante: un degente della RSA si è sentito male ed è stato ricoverato in ospedale con la ipotesi di diagnosi per legionella, un batterio a volte letale: in questi casi si proibisce l'uso dell'acqua e subito.
Eccovi l'ordinanza 70, quello con il grave "errore materiale" che, in Redazione si chiama "mortale". Ma la testa ce la avete attaccata in Comune?
Immediati gli accertamenti sanitari che hanno riscontrato la presenza di legionella nell’impianto idrico sanitario della RSA e gli uffici competenti dell’USL, hanno tempestivamente informato il Sindaco con tanto di documentazione contenente le prescrizioni, contestandogli – ecco perché c’ha le ruminazioni notturne, cara Avvocata Elena Augustin – che lo stesso doveva imporre una Ordinanza contingibile per motivi sanitari, quale strumento necessario alla tutela e la sicurezza della salute pubblica degli ospiti e dei lavoratori della struttura “Le Lame”.
Il Sindaco il 24 aprile redige l’ordinanza 70/26 (oggi clamorosa e confessoria), senza vietare “fino all’avvenuta bonifica dell’impianto l’utilizzo del circuito di acqua calda sanitaria da parte degli ospiti e degli operatori della struttura”. Ma ecco che, ci riferiscono, tutti all’interno della struttura hanno usato tranquillamente l’acqua calda, sono state fatte docce e bagni agli ospiti, anche il personale dipendente ha usato l’acqua calda, per le necessità che ci sono dentro una RSA, ma poi come nei cartoni animati, il giorno 27 aprile ecco che arriva un’altra Ordinanza sindacale la 72/2026 che, richiamando l’ordinanza 70/2026 la integra: si erano accorti (ma l’Aveta c’è o ci fa?) di aver omesso l'importante indicazione contenuta nella nota dell'Azienda sanitaria USL Toscana Centro (UF. Igiene Pubblica e della nutrizione Pistoia-Dipartimento della Prevenzione).
La tardiva ordinanza 72, nella quale sono imposte delle limitazioni essenziali per la salvaguardia delle persone: 72 ore dopo alla segnalazione di Usl TC. E il Prefetto che dice? La Procura non vede niente se viene denunciato da questi schermi?
Una nota eloquente, che è pervenuta al Comune il 24 aprile e che dispone che “Fino all'avvenuta bonifica dell'impianto è fatto divieto dell'utilizzo del circuito di acqua calda sanitaria da parte degli ospiti e degli operatori della struttura”.
Un Sindaco che denota distrazione e superficialità in una tale delicatissima situazione sanitaria, che può comportare conseguenze infauste anche mortali e che vede coinvolti numerosi anziani e le loro famiglie, oltreché i lavoratori. I cittadini ammin(e)strati che ne pensano di questo pasticciaccio? Ma soprattutto che dicono i dirigenti ASL? E il Prefetto di Pistoia era informato? Ci faranno sapere anche a noi della redazione per gli sviluppi? Il recapito è sottosegnato.
Auguri dalla redazione agli ospiti e dipendenti delle RSA “Le Lame”, intanto il Benesp(A)ri potrà scriverci per eventuali aggiornamenti, rettifiche o precisazioni: noi lo accontenteremo! Siempre.
















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