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misericordes. AGLIANA IN ASSEMBLEA ORDINARIA, MA NON PARLA DELLE ELEZIONI! (UN VERO PECCATO!)

  • alessandroromiti
  • 3 mag
  • Tempo di lettura: 4 min

Elisabetta Tesi da vera progressista c'avrà tempi migliori anche per la Misericordia? Faccia convocare Federico Bonechi (a dx) in audizione il 29 e si faccia narrare all'assemblea dei soci della "purga" (ma non l'unica) usata dai colletti bianchi di via Steccuto per eliminare uno che non vuol fare lo "yes man": sfanculato con una telefonata! Fatichenti ( sx) già superdirigente, si "magnatutto".... Se questi sono i misericordiosi, teneteveli voi!

AGLIANA-FIRENZE. La Confraternita di Misericordia di Agliana ha fatto qualche passo verso la democrazia dal 2013, grazie e a seguito dello scoop sulle vicende della lite con i Mangoni: dopo 5 anni iniziò a pubblicare lo Statuto in linea (cosa secretata ai tempi del Presidentissimo Artioli) e dunque, adesso deve fare il salto decisivo, cioè liberalizzare le iscrizioni dei cittadini, tutti indiscriminatamente. In questo modo, la OdV così la chiama la Hilary, passerà da proprietà di famiglie (celebre la notizia di una “saga familiare poco adeguata” confermata in udienza nel 2015 dal già Governatore Attilio Barontini sul controllo delle ditte Artioli/Morosi) a proprietà pubblica partecipata, dei/dai cittadini associati, finalmente non più discriminati e, soprattutto paritetici nel controllo dell’OdV, non più ostaggio di cordate.

Oggi, l’associazione, riceve le domande di iscrizione, ma si “riserva” di accogliere gli associati, per selezionali e così acquisire gli “yes man” utili al controllo desiderato della compagine da parte di pochi. Chi scrive, per esempio, ha versato la domanda di socio già nel 2013, senza alcun riscontro, ma come biasimarli! Sappiamo che noi siamo insopportabili e afflitti da parresia, dunque metteteci su una pira e accendete il fuoco.


Si pensi che l’assemblea è – fatto grave, vista la rilevanza pubblica della Misericordia, ovunque essa sia – interdetta a tutti coloro che non sono associati, e specificatamente a giornalisti con eccezione di quegli attovagliati, che sono noti: insomma un evento privato.

Il 29 ci sarà dunque l’assemblea secretata, dove il Magistrato presenterà i bilanci e, si dovrebbe - in un mondo normale - anche discutere della scelta del voto per il Presidente nazionale che avverrà il giorno successivo con un bivio strategicamente molto diversificato e diversificante. Con la Caprio. il rinnovamento verso la democrazia e il Vangelo (quello che invocava Mansueto Bianchi), oppure - con il Giani - il mantenimento della Confederazione nazionale alla status quo, cioè la vocazione “aziendalistica” con il business già denunciato nel 2021 da Eugenio Giani, il Governatore della Toscana.


A sx la valigetta con i documenti e le chiavette Usb dell'archivio è colma di informazioni e il colonnello lo sa bene, ci ha anche minacciati di querele ( a noi ci "tremano le mutande" come all'Avv. di Mario Vanni). Il Correttore morale nazionale Agostinelli, non sapeva delle porcate che sono commesse da sempre in via Steccuto? Ora lo sa, dunque vada dall'eminente Cardinale Zuppi e denunci. Lui sarebbe un altro progressista che dovrebbe prendere lo scudiscio e fare pulizia. A destra la sede della Misericordia di Agliana, dove il prossimo 29, potrebbe essere convocato Federico Bonechi per la narrazione della sua - simulata- crocefissione. Historia magistrae vitae!


Noi, poveri cronisti di Provincia disponiamo però di notizie aggiornate e vogliamo suggerire a Francone di proporre un ordine del giorno davvero originale finalmente uncorrect ed exciting: convocare in audizione in persona, il già Presidente della Commissione nazionale dei volontari per la Protezione civile lo (s)confratello Federico Bonechi, recentemente silurato con una telefonata di 3 minuti, dal cerchio magico di Confederazione, ovvero Giani, più Corsinovi oltre ai tre moschettieri (Fatichenti, Pratesi e Staderini).



Orson Welles lo ha spiegato nel film "Quarto potere": la stampa di informazione (non quella dei giornalisti attovagliati) rende liberi e afferma la vera democrazia. Attilio Barontini, chiedeva riservatezza all'odierno Sindaco epigastralgico Benesperi, e non denunciò: un vero peccato, sapere che nascondeva la "polvere sotto il tappeto". A destra il presidentissimo Corrado Artioli, dopo di lui, con Hilary e Francone non è cambiata la modalità di ingresso dei soci. La domanda è mancano i volontari o i soci? Prima l'uovo o la gallina?


Ci spiegano che il Bonechi ha fatto davvero un grande lavoro per il Movimento (così lo chiama il Colonnello, dando lusinga ai 100mila volontari che lo fanno esistere, ma che contano solo come "forza lavoro", viste le nomine plutocratiche autoconfermative di questi giorni) e dunque, per ragioni ignote anche a noi – al momento – è stato scaricato con un bel calcio in culo! La prova sta dentro alla mail di ringraziamento del super direttore Gionata Fatichenti, spedita alla ore 11:22:20 urbi et orbi: nemmeno un accenno di ringraziamento al Presidente sfanculato Federico Bonechi. Se ne sono dimenticati per distrazione o è stato l’effetto “fave di fuca”?

Come mai, la lettera di invito ai soci per l'assemblea del 29 prossimo alla Misericordia di Agliana, non riporta l’argomento di una presentazione dei candidati per una scelta condivisa e democraticamente selezionata dalla Mise aglianese nel nuovo Presidente nazionale?

Foto emblematica di Agliana: a sinistra Don Paolo Tofani, il Correttore morale che "non credeva nella correzione" e si voltò dall'altra parte a fronte della lite con i Mangoni, costata mezzo milione di euro, al Centro Franco Benesperi, il Presidente "immobile" con il Sindaco Luca Benesperi che ancora non era epigastralgico, e ci passava i documenti "top secret". Il Quarto potere funziona ancora.


Franco Benesperi decide in modo autonomo? Si consiglia con il Magistrato? Chi decide cosa? L’episodio del siluramento dello (s)confratello pistoiese Bonechi, non potrà non essere commendato dall’assemblea dei soci di Agliana, dove siede il consigliere Elisabetta Tesi, una donna conosciuta progressista, sensibile all'affermazione del sentimento di giustizia ed eticità dell’organizzazione e che dunque potrà apprezzare, discutere, qualificare e conseguentemente decidere il nuovo volto del Movimento, così dando sfogo a una possibilità di un autentico cambiamento delle Misericordie italiane.

A Elisabetta, rinnoviamo l’appello di rendere la Confraternita una organizzazione genuinamente popolare cioè della gente, senza filtri o controlli da parte di lobby o famiglie locali, come è sempre stato. Elisabetta, sei una vera antifà? Dimostracelo!


(prosegue parte seconda)


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