misericordes. A CROTONE ARRIVA LA KAFKIANA CITAZIONE DELLA SANCHINI'S FAMILY. MA IL CONSIGLIO LO SA?
- alessandroromiti
- 19 apr
- Tempo di lettura: 4 min
Alcune considerazioni pratiche sulle opache vicende giudiziali di via Steccuto a un mese dalle presidenziali dei misericordes. Parliamo delle azioni giudiziarie “sul nulla e per il nulla”, viste le condizioni in cui versa Leonardo Sacco. Va tutto bene così? Anche per i consiglieri nazionali che ci dicono essere ignari?
Anche a Firenze ci sarebbe un despota intransigente che fa ricordare (ce lo dicono alcuni Governatori con voce tremante) il dittatore coreano Kim Jong Un? Che sia il Colonnello Corsinovi che ci risulta abbia disposto altre purghe, proprio in questo mese di Aprile e proprio nella cara Toscana?
FIRENZE - CROTONE. Torniamo a Crotone per la incredibile lite avviata da Domenico Giani – la firma sull’atto è sua – per il risarcimento di ben 15 milioni (ma perché non 17 o 21?) nei confronti del già Consigliere nazionale e Presidente di Isola C.R. Leonardo Sacco. La lettera di Giani del 23 Marzo è contraddittoria, farcita di tanta retorica e autoreferenza, come lo sono tutte le lettere dei Presidenti che devono riaffermare il loro ruolo e status di leader, sfumando sulle questioni dirette e usando le maggiori supercazzole.
Dunque, alcune considerazioni le dobbiamo sottoporre ai nostri lettori: se Giani ha davvero “sanato e riabilitato Confederazione” perché cita in giudizio Leonardo Sacco per 15 milioni di euro davanti al Tribunale di Crotone? Con quali pretese Giani, avvia questa kafkiana lite con il più esausto Palamara di Isola C.R, già eminente Vice Presidente nazionale: noi, abbiamo chiamato alcuni consiglieri che ci spiegano che non ne sanno niente, ma spiegano però che la questione è davvero incredibile, pensando che era stato – appunto – anche Vice Presidente! Ma il Sacco, non è il solo ad essere stato accoltellato dal cerchio magico e presto vi presenteremo un altro eminente personaggio, prima portato in alto e poi, precipitato nel pozzo della discriminazione e stigma, perché avrebbe tentato di “alzare la testa” e fare delle controproposte alternative.
Leonardo Sacco, ha scontato una pena molto severa, al 41 bis. Ma ci spiegano che non è stato perdonato dai colletti bianchi di via Steccuto, che comunque, non potevano "non sapere" delle frodi che si verificavano al C.a.r.a.: anche noi, come la Corte dei Conti ne siamo certi. Lo possono dire alla super conflittuale (perché consorella) Rosy Bindi, che lei è una bendatissima e forse sordissima, fin da quando ha presieduto la Commissione parlamentare sui fatti del C.a.r.a. Un vero scandalo!
Prenderemo adesso un paio di passaggi della lettera del Giani, che sono molto eloquenti:
“...nel rapporto ristabilito con le Istituzioni, nelle risorse ottenute – quasi sei milioni complessivi – e nella capacità di sostenere progettualità concrete per i territori. Accanto a questo, abbiamo lavorato su riforme importanti, a partire dal rafforzamento dei presidi di legalità e degli strumenti organizzativi. E proprio per questo chiede di essere vissuto senza distinzioni…..(omissis)….. Dentro questo percorso restano centrali i valori che ci definiscono: la nostra radice ecclesiale, la concretezza della carità e la coerenza tra principi e azioni. Ce lo ha ricordato anche il Santo Padre, invitandoci a vivere il servizio “con gioia e semplicità, estranei ad ogni logica di potere”. È un richiamo esigente...”
Ma dunque, dove ha portato questi milioni, che fine hanno fatto? Le Misericordie – Toscana compresa – li hanno forse visti? Il Consiglio nazionale come li ha impiegati? In Confederazione, la trasparenza è un dovere sia nei confronti della Meloni che ha elargito 2,7 milioni che delle Misericordie, che assistono a evasioni contributive milionarie.
Il presidentissimo Domenico Giani in Confederazione sembra essere uno e trino: ma fa davvero tutto da solo? Ci dicono che si avvale del Cerchio magico del Colonnello e dei tre Moschettieri, ma a noi ci sembra che sia è il Cerchio magico che lo usa?
Porta (lui, dice) milioni di euro ma poi non dice che ci fa, cioè dove li ha messi, o depositati! Poi porta in giudizio Leonardo Sacco alla (anzi oltre) fine del mandato, giustappunto prorogato per approvare uno Statuto contestato da primarie Confraternite della Toscana e che io vi ho presentato in anteprima: un vero problema.
Uno Statuto che, a detta di qualcuno che ci capisce è una follia, altri ci dicono che è espressione del dispotismo più delirante del cerchio magico di via Steccuto. Però, nessuno lo sa, nessuno lo dice apertis verbis e nessuno lo osserva: un silenzio che è espressione di timidezza, anzi ci spiegano i malpancisti di paura. Paura di ritorsioni e purghe, che sono recentemente arrivate, proprio in Toscana. È vero che i Governatori sono generalmente “intimiditi” e si comportano come i delegati del Partito del Governo della Corea del Nord, repressi nel terrore dal dittatore Kim Jong Un?
Anche il Governatore della Misericordia di Agliana Benesperi c'ha fatto intendere le sue perplessità sulla congiuntura della odierna governance: allora cambia Franco, che è giunta l'ora. Ma chissà cosa ne pensa di questo pasticciaccio l'Avvocata Claudia Arena a Milano che sarebbe un "organo di vigilanza": la fa la vigilanza o no?
Insomma i Magistrati delle Misericordie a che servono se non sanno niente e neppure i loro rappresentanti (consiglieri) sanno dire cosa succede? E vogliamo parlare del pagamento delle quote mai pervenute? Nella prossima puntata, vi parleremo dello Statuto, ovvero del nuovo atto da approvare che ha garantito, inutilmente, la proroga di mandato e che è sicuro (tre indizi fanno una prova, e noi ne abbiamo una dozzina) che ha schifato le autorevoli Confraternite di Firenze Duomo, Prato, Rifredi e Campi Bisenzio.
Uno Statuto già contestato prima di essere sottoposto al Consiglio respinto. Un vero affronto allo stizzito cerchio magico, indispettito e assi nervoso ci spiegano i nostri uditori da via Steccuto.














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